Anni fa – e sono certa che molti di voi avranno fatto la stessa esperienza – tenevo un diario con una compagna di scuola in cui ci divertivamo a dedicarci storie, scritte da noi, che avevano come protagonisti noi stesse e, a scelta, i Backstreet Boys e/o Kevin Spacey. All’epoca, vuoi per la mancanza di Internet, vuoi per le possibilità offerte dal luogo in cui studiavamo e vivevamo, non avevamo ancora idea che quelle storie erano il perfetto esempio di ciò che oggi chiamiamo fanfictions e più specificatamente RPF (real person fics) con warnings di self-insert ed adult content (e poi la gente parla male degli adolescenti di oggi…).

Prima che l’elenco di questi termini sconvolga quanti, in materia, non hanno ampia esperienza, introduciamo la definizione più importante: “la parola fanfiction, data dall’unione di fan e del termine inglese fiction, nell’accezione di ‘narrativa’, ‘invenzione’, designa l’attività […] di numerosi fan che, utilizzando personaggi e luoghi già creati da altri autori, più universalmente riconosciuti, inventano con essi nuove avventure o propongono nuove interpretazioni degli eventi a cui questi personaggi hanno originariamente partecipato”.

Cosa vuol dire tutto questo?

Che se il finale di un film vi ha lasciato insoddisfatti, che se sognate da sempre che il personaggio C e il personaggio D del vostro telefilm del cuore dichiarino il loro amore eterno ma i produttori continuano ad affermare che sono solo amici, che se uno dei protagonisti di un libro merita un’altra possibilità di redenzione ma l’autore l’ha fatto gettare nella Senna e nessuno è arrivato in suo aiuto (ogni riferimento a scrittori francesi, ispettori sarcastici e ladri di pane è puramente casuale)… potete prendere in mano il prodotto e scrivere la vostra versione di come volevate che le cose andassero o come vorreste che si evolvessero da qui e dar vita e maggior concretezza al vostro fanon (termine già affrontato da Susanna in questa news). Per lo meno sulla carta o su una pagina di un sito.

Iniziamo dunque oggi la pubblicazione di una serie di articoli dedicati al mondo delle fanfiction, per condurre intenditori e non in un viaggio attraverso questo fantastico universo che rappresenta, a nostro parere, una delle produzioni più importanti ispirate dalla fan culture di tutto il mondo.

Continuate a seguirci nelle prossime settimane. Parleremo delle fandom più diffuse fra gli scrittori di fanfiction, degli insospettabili generi di fanfiction, del fantastico mondo delle tag, intervisteremo alcune rinomate autrici… e qualche rinomato lettore. Su Facebook, poi, condivideremo con voi alcuni articoli che approfondiscono aspetti legati a queste storie (motivazioni, critiche, loro valore come prodotto culturale, e via dicendo) e alcuni suggerimenti di lettura,alla tag #FanWrite.

Vi lasciamo con il motto di uno degli archivi di fanfiction più conosciuti (anche se non necessariamente più apprezzati) online e con una citazione di qualcuno che a molti di voi sarà familiare. Riteniamo che riflettano bene tutto il senso che portano con sé questi lavori.

There’s a time and place for everything, and I believe it’s called ‘fan fiction’ (Joss Whedon)


By Agnese

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Categorie: Fan Culture

Agnese

Presidente, autrice.

"The only way to be happy is to love. Unless you love, your life will flash by" The Tree of Life, 2011

1 commento

Fanfictions: da dove veniamo e dove andiamo... | fanheart · 9 gennaio 2015 alle 21:27

[…] avevamo lasciato a fine 2014 con una breve introduzione sul fenomeno delle fanfiction e ci ritroviamo qui ad inizio 2015 per iniziare assieme questo viaggio alla scoperta di quella che […]

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