Buon decimo anniversario, Venice Immersive! Ti abbiamo conosciuto bambina, nel 2017, quando ancora ti chiamavi Venice VR, e oggi, a dieci anni di distanza, siamo ancora qui a riscoprirti, a criticarti, ad amarti profondamente… e anche un po’ sì, a rimpiangere alcune delle opere viste in questa prima decade. Opere che non hanno mai trovato distribuzione vera e propria. Ma per i fortunati che le hanno potute vedere quell’unica volta, rimarranno indelebili nel cuore.
Oggi siamo qui a condividere le sinossi delle 30 opere in concorso per l’edizione in arrivo con Venezia83, che quest’anno si svolgerà dal 2 al 12 settembre, per la gioia di quanti fra noi fanno gli insegnanti e saranno già presi stra-presi dai primi impegni scolastici.
Tutto quanto vedrete sotto è stato tradotto dal nostro amato Claudio (a/n Claude AI), ma cercato a mano con somma fatica in tutti i meandri del web (non quello dark, però, perché non ho ancora ben capito dove si trova – che poi, a me, la modalità notturna nemmeno piace. …Sì. Voleva essere una battuta. Ignoratemi). Manca ancora molto ma aggiorneremo i vari contenuti man mano che saranno resi disponibili, quindi stay tuned e continuate a refreshare. E se qualcosa non tornasse (una casa di produzione in meno, un nome mancante o altro, segnalatecelo a [email protected] . Grazie!

Venice immersive 2026 – 30 opere in lineup
Nota: le trame, dove non specificato diversamente, vengono dal sito della Biennale Cinema 2026 – Venice Immersive, che potete visitare cliccando su questo link:
Selezione ufficiale Venice Immersive 2026
Clicca sui titoli per scoprire la trama
AMSTERDAM 1652: THE HANDS OF THE CITY
di NIENKE HUITENGA-BROEREN
Paesi Bassi, Francia · 37 min · realtà virtuale, installazione

Amsterdam 1652: The Hands of the City è un’esperienza VR free-roam multiutente di 30 minuti, ambientata durante l’incendio che distrusse il vecchio municipio della città. I partecipanti si muovono attraverso Amsterdam scegliendo quale personaggio seguire: un baleniere, uno stampatore alle prese con la censura oppure una donna un tempo ridotta in schiavitù che cerca di costruirsi una nuova vita. Ispirata a documenti civici recentemente digitalizzati, l’opera sposta l’attenzione dalle narrazioni storiche ufficiali, plasmate dal potere, alle difficoltà quotidiane spesso trascurate dei cittadini comuni.
ANOKHYA: THE ORIGIN
di ANAND KISHORE
India · 27 min · realtà virtuale

Anokhya, una cortigiana istruita nelle antiche sessantaquattro arti, cerca di apprendere una disciplina mistica proibita da un saggio che vive in isolamento. Entrambi portano con sé il peso di un passato nascosto e il loro incontro finisce per ridisegnarne i destini. Ambientata in un mondo mitico ispirato ai poemi epici indiani, l’opera pone lo spettatore in stretta prossimità con Anokhya mentre attraversa un paesaggio himalayano profondamente sensoriale, diretta verso il suo primo, fatidico incontro con il saggio.
ARTOU
di ABDERRAHMANE SISSAKO
Francia, Mauritania, Lussemburgo · 27 min · realtà virtuale

Dopo la morte del padre in Europa, una famiglia composta da tre sorelle e tre fratelli decide di esaudire il suo ultimo desiderio: essere sepolto accanto a suo padre, per il riposo eterno, nel villaggio natale in Mauritania.
BACK TO THE EXPERIENCE
di JESSIEN HUANG
Cina · 40 min · realtà virtuale, mondo virtuale

La storia di un protagonista influenzato fin dall’infanzia dalla cultura popolare, tra fumetti, film e videogiochi. L’opera racconta il suo incontro con i mondi virtuali e il modo in cui, al loro interno, vive avventure, si esprime, socializza e crea. Gradualmente, il protagonista arriva a vivere in una realtà ibrida, in cui virtuale e reale coesistono. Alla fine viene svelata la sua vera identità: non si tratta di un singolo individuo, ma di un personaggio che rappresenta decine di creator attivi nella comunità VR.
BEING IN YOU
di MICHAŁ STANKIEWICZ
Polonia · 18 min · realtà virtuale, installazione

Che cosa resta di noi dopo la morte? Being In You è un documentario in mixed reality realizzato insieme alla musicista e geologa Cat Janice, prima e dopo la sua scomparsa. L’opera ribalta il concetto di embodiment: invece di essere tu a entrare nel suo mondo, è Cat a chiedere di entrare nel tuo, nei tuoi sensi, nella tua immaginazione e persino nei movimenti del tuo corpo. «Se sorridi adesso, io sarò nel tuo sorriso». Un tenero duetto tra chi è vivo e chi non lo è più, un incontro intimo con l’aldilà digitale, che custodisce l’eco dell’esistenza di qualcuno.
BOWIE: UNSEEN UNHEARD
di DENIS O’REGAN, NICK RYAN
Regno Unito · 25 min · installazione immersiva

L-Acoustics presenta Bowie: Unseen | Unheard, un’esperienza audiovisiva immersiva che reinterpreta l’archivio del leggendario fotografo Denis O’Regan. Attraverso 800 immagini iconiche, rare e mai viste prima di David Bowie, l’esperienza associa a ogni fotografia un paesaggio sonoro in audio spaziale creato da Nick Ryan e riprodotto attraverso la tecnologia L-ISA di L-Acoustics, immergendo il pubblico nelle emozioni, nelle atmosfere e nell’energia che si celano dietro ogni momento.
DISNEYNATURE’S WOLF: AN IMMERSIVE EXPERIENCE
di JEFF WILSON
Regno Unito, Stati Uniti, Canada · 20 min · film immersivo

In occasione dell’arrivo su Disney nel 2027 di un nuovo film Disneynature, alcuni filmmaker naturalistici impegnati nell’estremo nord dell’Artico canadese raccontano l’esperienza unica di seguire e filmare i lupi artici, dando vita a una riflessione sulle responsabilità dell’essere umano nel rapporto con gli animali selvatici.
EMPIRE AT SEA
di PETER FLAHERTY
Stati Uniti · 22 min · installazione, realtà mista

Empire At Sea è un drama in realtà aumentata di ispirazione solarpunk che segue un gruppo di scienziati del clima trasferitisi su una remota piattaforma petrolifera per trascorrervi il loro sabbatico estivo e trasformarla in una città sostenibile sul mare. Quando un’improvvisa catastrofe ambientale devasta la costa, il gruppo è costretto a lottare per sopravvivere. Questa intensa storia sul rapporto tra padre e figlia esplora i temi della sostenibilità e delle comunità multiculturali attraverso un cast eterogeneo che include Orlando Jones (American Gods), Geoff Arend (Goliath) e Beth Grant (No Country for Old Men).
EVEREST: THE FIRST ASCENT
di JEAN DELLAC, BENJAMIN AURICHE
Francia · 37 min · installazione, realtà virtuale

1953. Unisciti alla leggendaria spedizione che conquistò per la prima volta la vetta dell’Everest! Da Kathmandu alla temibile cima, rivivi insieme agli alpinisti e agli Sherpa un’avventura epica e profondamente umana, tra pericoli e colpi di scena inaspettati.
EYES OF SHAME (GÉDOS AKYS)
di TOMAS TAMOŠAITIS
Lituania, Francia, Croazia · 40 min · realtà virtuale

Un uovo sodo. Un ospedale per adolescenti in difficoltà. Una ragazza che si rifiuta di mangiare. Eyes Of Shame porta lo spettatore dentro il mondo di Eyeless, una quattordicenne. Quando un’infermiera la costringe a mangiare l’uovo, i ricordi iniziano a irrompere nel presente.
FINDING FRIDA
di HILDE K. KJØS
Norvegia, Paesi Bassi · 41 min · realtà virtuale, installazione

In una casa segnata dal tempo, un secolo dopo la sua morte, lo spirito della dimenticata artista tessile Frida Hansen si risveglia quando la sua pronipote di quarta generazione ne percorre i corridoi. Si aprono così portali verso mondi vividi e pulsanti di vita, intessuti a partire dagli arazzi di Frida, che rivelano un’esistenza segnata dalla gioia e dalla perdita, il potere trasformativo della creatività artistica e l’influenza duratura dei modelli di riferimento attraverso le generazioni.
GALAPAGOS: THE LAST EDEN
di ANTHONY GEFFEN
Regno Unito · 60 min · visore XR, installazione

Galápagos: The Last Eden è un’innovativa esperienza immersiva interattiva prodotta dal regista Anthony Geffen, vincitore di numerosi BAFTA ed Emmy, diretta da Lina Zilinskaite e Marcus Moresby e narrata dalla candidata all’Oscar Margot Robbie, in collaborazione con Google. Unendo una produzione audiovisiva di livello internazionale alle tecnologie immersive rese possibili da Android XR, l’esperienza trasporta il pubblico in uno degli ambienti naturali più straordinari del pianeta.
Galápagos: The Last Eden combina narrazione, scoperta scientifica e tecnologie avanzate per celebrare uno degli ecosistemi più iconici del mondo. Educativa e al tempo stesso coinvolgente sul piano emotivo, offre uno sguardo ispirante sulla bellezza, la fragilità e l’importanza duratura del mondo naturale.
Pic source: Sugarpulp
HONEYBOYS
di TIBOR DE JONG
Paesi Bassi, Belgio · 36 min · realtà virtuale

Ragazzi delle consegne nudi e dai capelli rossi alimentano una catena infinita e inesorabile di produzione e consumo. Honeyboys è una discesa artistica e allegorica in un paesaggio straniante fatto di sfruttamento e desiderio.
NEL BLU
di FINS
Stati Uniti · 60 min · realtà virtuale, mondo virtuale

Un adulto sopraffatto dalle responsabilità viene ricondotto all’infanzia da un giocattolo dimenticato, riscoprendo la curiosità che per prima lo aveva spinto a volgere lo sguardo verso le stelle. Unendo una narrazione intima all’esplorazione immersiva, Nel Blu invita il pubblico a un viaggio delicato, da una normale camera da letto fino all’immensità dell’universo, celebrando la meraviglia che continua a vivere dentro di noi.
NEVATARS
di ANDY SERKIS, JOSH YOUSSEF
Regno Unito, Stati Uniti, Argentina · 31 min · visore XR, installazione

Quando una character artist relega le sue vecchie creazioni imperfette in fondo al proprio hard disk, i personaggi dimenticati intraprendono un viaggio attraverso il computer per aiutarla a riscoprire chi è e perché aveva iniziato a creare.
NOTHING TO SEE HERE
di CELINE DAEMEN
Paesi Bassi · 8 min · installazione

Collocata in spazi pubblici di passaggio, Nothing To See Here invita i passanti a sbirciare attraverso gli spioncini di un diorama a forma di scatola. Una serie di strani eventi che coinvolgono un sacchetto di plastica, un uomo confuso e un lupo mette gradualmente in discussione la nostra percezione: che cosa succede alle nostre spalle? Quanto della realtà siamo davvero in grado di comprendere? L’opera invita a fermarsi per un momento in uno spazio che altrimenti attraverseremmo soltanto, spingendoci a essere presenti e a guardarci davvero intorno.
NOX
di RIO NAKADA
Giappone · 20 min · realtà virtuale, installazione

Nox è un’opera XR interattiva di 18 minuti che immerge lo spettatore in un paesaggio psicologico frammentato, segnato dal trauma, dalla dissociazione, dai ricordi intrusivi e da un’identità spezzata. Attraverso lo sviluppo narrativo e quattro interazioni tracciate tramite le mani, il partecipante attraversa un mondo interiore instabile, in cui percezione, sensazioni corporee e realtà continuano a mutare. Unendo l’intimità del documentario all’immersione drammatica, l’opera offre un’esperienza profondamente personale che lascia intravedere un tenue senso di speranza.
OCTOPOCALYPSE
di MAX SACKER, ARITE SZADKOWSKI
Germania · 20 min · installazione immersiva

Tre partecipanti entrano in una stanza per interrogatori per confrontarsi con un’intelligenza aliena simile a un oracolo, messa sotto pressione da un sistema in crisi. Attraverso un video musicale interattivo composto da trasmissioni d’emergenza e visioni impossibili, devono decidere se cercare di strappare conoscenze a una specie superiore o guadagnarsi la sua fiducia.
ÔL (HAUNTS)
di LUCY HAMMOND, TOMOS CHETWODE-BARTON
Regno Unito · 15 min · realtà virtuale

È il 2006, in una piccola cittadina del Galles del Nord, e il sedicenne Morgan si trova sulla soglia del proprio futuro. Ci guida attraverso i luoghi che frequenta abitualmente, i ritrovi fino a tarda notte e quei momenti che restano impressi ben oltre la partenza dell’ultimo autobus. Con Tony Blair come Primo Ministro e i social media che iniziano appena a diffondersi, Morgan cerca il proprio posto in un mondo in rapido cambiamento, confrontandosi con l’amicizia, l’identità e le incertezze del diventare adulti.
OUT OF THE ASHES
di RORY MITCHELL, NONNY DE LA PEÑA
Stati Uniti · 26 min · realtà virtuale, installazione

Out of the Ashes è un documentario immersivo che utilizza il Gaussian Splatting per raccontare gli incendi di Los Angeles del 2025 attraverso storie personali di perdita, resilienza e ricostruzione di fronte al cambiamento climatico.
Le testimonianze degli abitanti si intrecciano con le prospettive di architetti, studiosi dell’ambiente e membri della comunità che immaginano come Los Angeles potrebbe ricostruire: in modo più sostenibile, più consapevole e riconoscendo che il cambiamento climatico non è più un concetto astratto. Torna continuamente un’idea condivisa: mentre gran parte della città è andata avanti, chi vive il percorso della ricostruzione resta sospeso tra perdita e possibilità.
La XR è centrale nel modo in cui Out of the Ashes restituisce questa complessità. I media immersivi permettono di rallentare, abitare un luogo e incontrare le storie attraverso la presenza anziché la distanza. Qui la XR diventa un contenitore per il lutto, la memoria e l’attenzione collettiva, chiedendo al pubblico di non distogliere lo sguardo.
Presentato in prossimità del primo anniversario degli incendi, Out of the Ashes non cerca una conclusione. Offre invece qualcosa di più quieto e forse più necessario: un momento di riflessione condivisa e un invito a immaginare la rinascita senza dimenticare ciò che è avvenuto.
Out of the Ashes is an immersive documentary that uses Gaussian Splatting to tell the story of the 2025 Los Angeles fires through personal stories of loss, resilience, and rebuilding in the face of climate change. Throughout the experience, personal stories from residents are interwoven with perspectives from architects, environmental thinkers, and community members imagining how Los Angeles might rebuild—more sustainably, more thoughtfully, and with an awareness that climate change is no longer abstract. Again and again, a shared refrain emerges: while much of the city has moved on, those living through recovery remain suspended between loss and possibility. XR is central to how OUT OF THE ASHES holds this complexity. Immersive media offers a way to slow down, inhabit place, and engage with stories through presence rather than distance. Here, XR becomes a vessel—for grief, memory, and collective attention—asking audiences not to look away. Premiering around the one-year anniversary of the fires, OUT OF THE ASHES does not seek closure. Instead, it offers something quieter and perhaps more necessary: a moment of shared reflection, and an invitation to imagine renewal without forgetting what came before.
Source: Agog
OUTRENOIR
di GORDON
Francia · 12 min · realtà virtuale

In omaggio a Pierre Soulages, Outrenoir è un’esperienza in realtà virtuale che immerge lo spettatore nell’universo del pittore. L’opera offre una prospettiva poetica sul suo lavoro, come uno specchio infinito che riflette le tracce lasciate dall’artista.
RAJ’IN (WE SHALL RETURN)
di FAIZ ABU RMELEH, KEREN MANOR
Germania, Palestina · 24 min · realtà virtuale

We Shall Return è un documentario immersivo che racconta la pulizia etnica dei palestinesi in Cisgiordania da parte delle milizie dei coloni israeliani e dello Stato. Girato nell’arco di tre anni, il film segue lo sfollamento forzato di oltre 11 comunità palestinesi attraverso le esperienze di tre protagonisti che affrontano questa violenza sistematica e quotidiana. L’opera intreccia riprese a 360°, che immergono lo spettatore in un paesaggio palestinese che sta venendo cancellato, e filmati realizzati con il telefono che documentano direttamente e senza filtri ciò che accade sul campo.
SHIFTING CONNECTIONS
di TUNG-YEN CHOU
Taipei · 12 min · realtà mista, installazione

Shifting Connections invita i partecipanti a entrare in uno spazio virtuale condiviso, dove il movimento dà forma a punti, linee e frammenti di luce. Mentre distanze invisibili diventano visibili, le connessioni emergono, si spostano e si riconfigurano attraverso la presenza collettiva.
SMITHSONIAN STARSTRUCK: AN IMMERSIVE EXPERIENCE
di ELLIOTT MIZROCH
Stati Uniti, Regno Unito · 38 min · realtà virtuale, installazione

Abbiamo sempre guardato verso l’alto. Smithsonian Starstruck ci porta dentro questo impulso ancestrale, facendo scomparire lo schermo. Un’esperienza di realtà virtuale free-roam costruita a partire dai dati di NASA, Hubble, JWST e Chandra, Starstruck ricrea alcune delle immagini più iconiche della storia come universi in scala reale, esplorabili a piedi. I visitatori possono trovarsi all’interno dei Pilastri della Creazione, assistere a una supernova e percepire lo spazio-tempo deformarsi attorno a un buco nero supermassiccio. Non è un film sul cosmo. È un invito a entrarci dentro.
SOLWATA
di FELIX GAEDTKE, GAYATRI PARAMESWARAN
Stati Uniti, Germania, Isole Salomone · 25 min · installazione, realtà mista

Narrata da Mark Ruffalo, Solwata è un’installazione in mixed reality che esplora l’innalzamento del livello del mare nelle Isole Salomone causato dal cambiamento climatico. Interagendo con l’acqua e con diversi oggetti, il pubblico entra nel vivace mondo del popolo Solwata. Attraverso video a 360°, Gaussian splats e animazioni 3D, i partecipanti accompagnano Martha, Francis e Lawrence mentre cercano di proteggere le proprie case e il proprio patrimonio culturale di fronte a un trasferimento pianificato. Solwata trasforma una minaccia astratta in un’esperienza viscerale di resilienza culturale e perdita della propria casa.
SUNSET MOTEL
di GILLES JOBIN
Svizzera, Francia · 20 min · realtà virtuale

Benvenuti al Sunset Motel. La vostra camera non è pronta. Restate nella hall o a bordo piscina finché non arriverà il vostro turno. Non fate caso agli altri ospiti: sono soltanto di passaggio — come tutti noi. Se ne andranno presto…
Sunset Motel è un’immersione VR nel mondo dell’illustratore e maestro della tecnica dello scratchboard Thomas Ott. I suoi personaggi e scenari elaborati prendono vita attraverso la motion capture, messi in movimento dal coreografo Gilles Jobin.
Quando il partecipante arriva alla fermata dell’autobus nel deserto, vede il Sunset Motel dall’altro lato della strada. Da lì può muoversi liberamente nella hall, attorno alla piscina e nelle camere, seguendo personaggi le cui storie singolari si sviluppano in silenzio, interamente attraverso il movimento, in un unico piano sequenza. Il pubblico viene letteralmente immerso nella cosmogonia in bianco e nero creata da Thomas Ott, popolata da disadattati, solitari e persone comuni, incise fino all’osso e portatrici silenziose delle proprie storie.
Quando si verifica un evento drammatico, il partecipante comprende che potrebbe essere lui stesso il prossimo capitolo della vicenda. Forse l’autobus è arrivato troppo presto in quel motel sperduto nel nulla. Forse quelle storie non erano destinate ai suoi occhi…
THE PIGEON RING
di YUQI ZHANG
Cina · 35 min · realtà virtuale, installazione

Lyn cede all’ostinato desiderio del nonno ormai anziano e lo accompagna nella vecchia casa di famiglia, abbandonata da tempo, alla ricerca dell’anello identificativo smarrito di un piccione. Mentre esplorano le stanze, iniziano a riemergere frammenti del passato familiare, rivelando un lato diverso dell’uomo, sepolto in profondità tra ricordi, ossessioni e rimpianti mai espressi.
TOMORI
di MISA HARU
Giappone · 20 min · realtà mista, installazione

Shizuku, una giovane impiegata, si reca in una clinica per sottoporsi a un particolare trattamento ipnotico. Guidato dalla terapeuta Ayano, il pubblico viene trascinato insieme a Shizuku in una trance condivisa. All’interno di questo paesaggio onirico e surreale, iniziano a riemergere frammenti di una vita familiare dell’infanzia rimasta a lungo sepolta, svelando gradualmente il misterioso passato di Tomori. Un viaggio nel subconscio alla scoperta di una verità in cui i confini tra memoria e illusione si fanno sempre più sfumati.
ULRICA
di HONGBO CAI
Stati Uniti, Messico, Stati Federati di Micronesia · 20 min · installazione immersiva

Ulrica è un’installazione video che trasforma riprese subacquee non sceneggiate in una narrazione di finzione sospesa e fluttuante, accompagnata da audio spaziale. Proiettata all’interno di water zorbs simili a bottiglie alla deriva, segue un sommergibilista in tempo di guerra che fugge dal proprio mezzo inabissato verso le profondità dell’oceano, inseguito da un impulso a bassa frequenza che associa alla misteriosa imbarcazione nemica chiamata “Ulrica”. Mentre si nasconde tra grotte e rovine, il mare diventa un archivio liminale, trasformando la fuga di un soldato in un incontro con ciò che è stato dimenticato e con l’inconoscibile.
YESTERDAY MAYBE
di MATTHIEU VAN EECKHOUT
Francia · 16 min · realtà virtuale

Yesterday Maybe evoca i momenti sospesi che seguono l’annuncio della morte di una persona cara, quando la realtà vacilla e la mente fatica ad afferrare l’irreversibile. Ispirato alla prima frase de Lo straniero di Camus, il progetto si immerge in un vortice di ricordi, emozioni e assurdità, offrendo un passaggio intimo attraverso il lutto e interrogando i nostri rituali di fronte a ciò che non riusciamo a comprendere.
Potete recuperare l’elenco delle opere della sezione Best Of, del Biennale College Cinema Immersive e dei mondi virtuali sul sito della Biennale. Un’intervista ai consulenti del Venice Immersive Liz Rosenthal e Michel Reilhac è invece disponibile su XRMust.

