Prima regola della Jus In Bello: Mai parlare della Jus In Bello.

Ovviamente non è vero, ma non potevo resistere, capitemi.

Ho passato gli ultimi due giorni a pensare come strutturare questo (glorioso) articolo post-convention e oggi finalmente, dopo aver capito che non mi deciderò mai, ho iniziato a scrivere.

Una assolutamente necessaria premessa a quanto segue: molte delle immagini e dei video che vedrete NON SONO MIEI; purtroppo la mia posizione in sala non era particolarmente favorevole per scattare foto. Ho trovato immagini bellissime che per un motivo o per l’altro mi faceva piacere riproporre (e implicitamente “far girare” di più). Ogni foto avrà un’esauriente didascalia in cui riporterò i dettagli della fonte.

Ringrazio tutti coloro che in questi giorni hanno catturato questi meravigliosi momenti.

Il mio cervello (e non solo quello) è ancora spappolato sulla poltrona della sala conferenze dell’Hilton Airport Hotel di Fiumicino, meglio noto come il Salone degli Imperatori, aka la Sala dei Panel.

La JIB6 è stata la prima convention importante a cui abbia partecipato (sono stata con alcune colleghe alla prima EuroAirdotCon – articolo qui– che per quantità di partecipanti e tipologia di pubblico è stata un’esperienza profondamente diversa) e per un fan di Supernatural in Europa, è innegabilmente il non plus ultra dell’evento e del divertimento in genere.

Ingresso della sala autografi

Frenesia della domenica.

Lasciatemelo dire, arrivare alla fine della quest non è stato semplice.

Dopo il primo tentativo da “novellina” di prendere il pass nel giorno ufficiale delle prenotazioni (impossibile considerato che tutti erano terminati entro il primo minuto di disponibilità), mi sono data alla caccia da cessione, che possiamo tranquillamente considerare una sorta di training on line in vista degli Hunger Games.

Ma come si dice? Chi la dura, la vince.

Lo scorso 1 Novembre, sono entrata in possesso del prezioso DP121 – Demon pass (terzo su cinque per livello di importanza) in circostanze a dir poco eccezionali, durante il più devastante e faticoso sabato pomeriggio da Lucca Comics di cui abbia memoria. Il motivo per cui ricordo precisamente tale data è che era il mio compleanno e (grazie a Chuck!) dopo tanto penare, ho ricevuto un bellissimo regalo.

Foto del pass scattata con entusiasmo poco dopo averlo ritirato!

Le cose da dire sarebbero moltissime, ma prima (e mi scuserete se in questo sarò molto schematica) penso sia giusto mettere in luce e ringraziare i 3 pilastri che chiaramente hanno reso (e rendono) questo evento così famoso e invidiabile per il fandom, in tutto il mondo.

I FANS:

Scatto (dalla mia prospettiva) nella Sala del Palco

Meravigliose, creative e appassionate creature. Se quando si parla di Supernatural, il concetto di “devozione” assume connotati e sfumature molto diverse e profonde rispetto a qualsiasi altro fandom, la JIB è riuscita negli anni a raccogliere e unire alcuni dei migliori esemplari di questa specie.

In tre giorni ho assistito alle manifestazioni più incredibili, sia in termini di affettività che di energia creativa.

Nuove amicizie, collaborazione, entusiasmo del poter parlare sullo stesso piano di interessi comuni senza essere giudicati. Ma non solo, alcuni dei migliori scatti di photo op che potessi immaginare (coinvolgenti copie autentiche di Buster’s Asian Beauties e soffici ornitorinchi), improbabili (ma non per questo prese con meno serietà!) petizioni per far ricrescere i capelli di Jared e commoventi offerte per le Random Acts (un gruppo di ragazze si è presentata con un assegno da 5000 dollari per l’associazione di beneficenza fondata da Collins e una campagna aperta su Gogetfunding  per raccogliere fondi).

Ripensando a posteriori a tutte le bellissime scene a cui ho assistito nel corso di questo week-end non posso che trovarmi a concordare con Misha quando, durante uno degli ultimi panel, ha dichiarato che vedere come all’interno del fandom ci si prende cura l’uno dell’altro gli ha fatto riacquistare fiducia nell’umanità.


LO STAFF:

Se in Italia tutti lavorassero e (fatemi passare la terminologia) si “facessero il culo” come i ragazzi e le ragazze dello staff della Jus In Bello, oggi balleremmo la macarena sul miglior completo della Merkel.

Vorrei davvero approfittare di questa occasione per ringraziare, ad uno ad uno, tutti coloro che hanno versato lacrime e sudore affinché noi potessimo goderci la convention nel miglior modo possibile. Una menzione speciale va ovviamente a Daniela, motore principale di questa grande e ormai collaudatissima macchina.

La JIB 6 non è stata perfetta; purtroppo una serie di circostanze non prevedibili dall’organizzazione, fra cui l’assenza all’ultimo minuto di uno degli ospiti principali, hanno rallentato e complicato in parte il corso della convention.

Uno staff messo a dura prova!

L’impegno e la costanza messi da tutti fin dal primo momento per risolvere la situazione sono davvero ammirevoli, soprattutto agli occhi di qualcuno che la viveva per la prima volta.

Chapeau ragazzi, veramente!


IL CAST:

Gif presa dal tumblr hi-j2

Come ho detto, questa è stata la mia prima convention di Supernatural e nonostante avessi una vaga idea di cosa aspettarmi (derivata dai molti video che ho trovato on line sulle scorse edizioni) la realtà ha superato nettamente le aspettative.

Fermo restando che l’assenza di Jared si è sentita e, anche per me che non l’ho mai incontrato, la sensazione che qualcosa mancasse era tangibile. Gli altri membri del cast si sono impegnati nel corso dei tre giorni, in tutti i modi, a supplire a questa mancanza, durante i panel e in occasione dei photo op. La sua presenza è stata costante nei racconti e nel cuore di tutti i presenti e da parte mia spero davvero che le cose per lui vadano meglio e di poterlo abbracciare in occasione della prossima edizione.

Come fan non posso fare altro che bearmi (e pavoneggiarmi) della meravigliosa e variegata umanità che compone il cast di Supernatural. Quella volta una fortunata congiunzione astrale li ha fatti incontrare e oggi noi tutti possiamo goderne.

L’amore profondo che li lega, misto al rispetto e alla devozione evidente nei confronti del fandom, li rende così luminosi che sembra di guardare dentro il sole.

Cerimonia di chiusura (gif dal tumblr hi-j2)

Una cosa mi è apparsa evidente dal primo giorno: quello delle convention di Supernatural è un vero e proprio show itinerante all’interno del quale ognuno gioca un ruolo (più o meno) preciso.

Una persona perennemente nervosa come me dovrebbe potersi tenere un Osric, un Rob o un Jim sul comodino, che al primo accenno di embolo siano lì pronti a dirti che va tutto bene e che le scialuppe arriveranno.

Non ho moltissimi aneddoti personali da raccontarvi, sono tendenzialmente molto riservata e anche se le occasioni non sono certamente mancate, la timidezza ha preso quasi sempre il sopravvento. Posso confermarvi che sono tutti sempre estremamente gentili e disponibili, ma non credo che renderebbe bene l’idea (posso anche dirvi che la mia già galoppante cotta per Richard Speight si è aggravata ma insomma…).

Ho quindi deciso di riportarvi in 10 punti, quelli che considero gli aspetti (o i momenti) più interessanti che hanno caratterizzato questa convention:


10) Misha Collins, la sala degli Hunter e le ombre cinesi

Sembra il titolo di un libro di C.S. Lewis.

Sono onesta, non ho assistito personalmente a questa scena, però mi è stata raccontata innumerevoli volte da varie prospettive e ho visto almeno già tre video, quindi mi arrogo il diritto di riportarla nella sua essenza perché è chiaramente esilarante.

Durante uno dei panel “da solista” di Jensen, un Misha selvatico spunta a caso nella sala merchandise (promiscua alla sala autografi) da cui i possessori di Hunter pass, a cui è precluso l’ingresso alla sala del palco, possono seguire i panel in diretta su grande schermo.

Apparentemente era la prima volta che si accorgeva dell’esistenza di quella stanza e naturalmente, dacché se ne presentava l’occasione con un bel primo piano, non ha mancato di intrattenere (ulteriormente) il pubblico presente facendo delle ombre cinesi sulla faccia di Jensen.

Foto presa dal tumblr mishapublic

Vi lascio qui il link ad uno degli innumerevoli video che potete trovare caricati in giro.


9) La proverbiale cortesia canadese

Per usare la parole di Gomez Addams “Un brindisi a tutto quello che tiene unito una famiglia (…) ! Ai nuovi amici, ai vecchi amici…”, la JIB 6 ha visto il formarsi di un nuova “strana” coppia (sedate le shipper!): il duo canadese Tahmoh&Grayston ha toccato i cuori di tutte le fan presenti, anche di chi come me era scettica per la presenza di un attore di cui nulla o quasi si sapeva.

La puntualità e sconfinata cortesia canadese hanno avuto la meglio (e si, diciamocelo, pure l’occhio ne ha goduto non poco!). Come si fa a non amare qualcuno che esordisce nel suo primo panel dicendo “bene, immagino che molti di voi si staranno chiedendo, ma quello chi è?!”.

Nei momenti di sconforto si sono rivelati la cura migliore, sempre precisi e diligenti nelle loro risposte durante i panel e disponibili a intavolare improbabili conversazioni sulle t-shirt (le t-shirt non sono quello che sembrano), le similitudini tra il Canada e la laguna di Venezia (nota personale: ciao Rem!) e il cibo macrobiotico (?non ricordo chi me l’ha detto).

Menzione speciale per l’atto unico durante il panel di Rob e Tahmoh in cui Chuck/God perdona il suo “piccolo” Gadreel.

(Gif dal tumblr di midgardianfangirl)


 8) Jim Beaver è assurdamente alto

Si beh… scusate la banalità del titolo ma davvero, sono rimasta sconvolta! Quest’uomo è una montagna morbida. Mi sono pentita a posteriori di non aver fatto il photo op con lui solo perché abbarbicarcisi deve dare un’enorme soddisfazione.

Bisogna dire che, come la maggior parte degli attori in Supernatural (eccezione fatta per Misha Collins), anche lui ha molti tratti caratteriali in comune con il personaggio che interpreta, berretto compreso. Quando una fan gli ha chiesto chi sarebbe stato secondo lui il prossimo a morire, l’immediata risposta è stata “è rimasto qualcuno?” e Bobby non avrebbe saputo fare di meglio.

Durante i panel ovviamente, è stato inondato di domande a proposito del progetto a cui ha recentemente preso parte, il nuovo horror di Gulliermo Del Toro, Crimson Peak, con Tom Hiddleston e Mia Watikowska. Sia io che le socia Fra ci siamo ritrovate a sorridere quando, con aria di chi la sa lunga (e conosce bene le volpi con cui ha a che fare!) ha infilato bene o male in ogni risposta qualche aneddoto su Tom Hiddleston, idolo delle folle.


7) The Mark Sheppard Show

In appena cinque minuti di panel, Mark Sheppard si è guadagnato il soprannome di “Lo Squalo” e l’imperituro amore mio e della mia socia Fra. Per lui ho anche creato uno slogan che ha avuto un discreto successo:

Per chi non lo sapesse, lo sport preferito di Mark è la Caccia al Fan, attività che implica il giocare parecchio con la preda una volta catturata.

 

Fra le sue bastardate più collaudate troviamo: inseguire “con passo felpato” le ragazze per sala quando si alzano per entrare/uscire, chiedere a caso a persone sedute di fargli una domanda (è esilarante il terrore che serpeggia tra le fila, con tanto di “ti prego non scegliere me!”, nemmeno fossero gli Hunger Games) e all’occorrenza tormentare all’esaurimento il partner di panel.

Dopo aver reso il panel con Osric una prova di Giochi Senza Frontiere per il povero collega (e per noi!), mi chiedevo quale sarebbe potuto essere un deterrente a una tale esplosiva, quanto amabile, calamità naturale.

La risposta è arrivata al volgere del terzo giorno e aveva gli occhi dorati di Richard Speight jr.

Io, a due minuti dall’inizio del panel di Mark e Richard, volevo solo correre da Bob Singer e pregarlo in ginocchio di far incontrare almeno una volta Crowley e Gabriel. Dove gli pare, in sogno, in uno spin-off, nella cucina di casa mia (magari!), ma questa cosa s’ha da fare.

Vi dico solo che ad un certo punto Mark, dopo aver tentato inutilmente di mettere in difficoltà il collega, se ne è uscito con un “mi sei mancato tantissimo”.

Ultimo inciso su Mark legato alla mia esperienza di autografo, dato che ho sentito molte ragazze lamentarsi di lui e del fatto che è un po’ rude; con me è stato gentilissimo e anzi tutta quell’infilata di “darlin’” e “sweetheart” (che credo dispensi come se ne avesse piene le tasche) non mi hanno fatto altro che piacere!


6) Kings of Con

Rob, Jensen e Richard al Jailbreak (Gif dal tumblr spnjensnlove02)

Ok, lo ammetto anche se si era già capito, ho un debole per Richard Speight jr.

Chiunque mi conosca anche solo un po’ lo sa e io non fingerò nemmeno per un secondo che non sia così, anche se questo significa perdere credibilità e risultare meno professionale.

Vederlo è stata per me una gioia immensa, scoprire che è adorabile una persona molto disponibile, ancora di più. Speravo che qualcuno gli chiedesse durante un panel di raccontare La Grande Storia del Treno (perché io sono una codarda inutile) ed è accaduto, poco dopo, ha firmato la petizione di un gruppo di fan per far crescere (ancora!) i capelli a Jared.

Il cerchio di gioia per quanto mi riguarda era completo.

Avendo seguito da vicino l’evoluzione della campagna per Kings of Con, il progetto creato in collaborazione con Rob Benedict (per chi non sapesse di cosa sto parlando, vi lascio qui il link all’articolo che gli ho dedicato il mese scorso): ovviamente mi aspettavo che uno degli argomenti trattati durante il suo panel sarebbe stato questo e infatti la domanda è arrivata abbastanza velocemente. Sono elettrizzata all’idea di questa serie e anche se avrei preferito sentirne parlare di più, durante questi tre giorni tra code per autografi e panel ho avuto modo di chiacchierare con altre ragazze in proposito.

Ho scoperto che, oltre ad avere un numero assurdo di fan che li adorano e tutelano come le vestali di un tempio, Richard e Rob sono anche due chiacchieroni e inevitabilmente tra un “come va” di qua e un “sonocontentochetipiacciailnostroprogettoblabla” di là, il tempo passa e la fila si allunga. Però c’è da dire che eravamo tutti felici di stare in fila per loro due, quindi possiamo ritenerci più che soddisfatti!

In questi tre giorni poi, sono ufficialmente passata dallo status di “Rob curious” a “Rob girl”. A parte che questi due insieme sono l’Amore e la Bellezza, il concerto di Rob di domenica sera (insieme ai suoi occhioni e al suo sorriso) ha fatto capitolare definitivamente anche le mie ultime resistenze. Ha una voce meravigliosa.

Un gruppo di ragazze balla a lato del palco durante il concerto di Rob

Per chi fosse interessato vi lascio QUI il link del concerto di Rob e Jason Manns (con presenti anche Richard e Jensen) di lunedì pomeriggio al Jailbreak. Io non c’ero ma so che è stato (come sempre) un successo! 

 5) The Girl with the Dunge… ah no aspetta

Jensen e Felicia durante il panel di chiusura (gif dal tumblr helldean)

Vedere dal vivo Charlie Bradboury è stato un vero piacere. Oltre ad essere un pozzo di sci-fi, è una ragazza dolcissima e incredibilmente bella (ha la pelle di porcellana!). L’unica cosa che dopo giorni mi rende ancora perplessa è il fatto che tutti si ostinino a chiamarla Felicia Day.

Felicia sostanzialmente è Charlie, l’amica che ogni nerd vorrebbe (e la fidanzata che ogni appassionato/a di fantasy e videogames sogna fin dalla sua prima PS1), non mi sono mai sentita tanto ignorante come durante il live-tweet del suo panel (e vi prego, qualcuno mi spieghi qual é il libro sul mondo distopico con le prostitute di cui si è messa a parlare ad un certo punto…).

Esilarante la sua comparsata di domenica, durante il panel di Jensen e Misha, nei panni di una timida fans milanese appassionata di ballo. Se siete curiosi vi lascio qui il link al video (anche se in realtà manca la parte introduttiva con la domanda).


4) Someone like it hot!

Gif dal tumblr mishaminions

Ho sempre pensato che Misha e Jensen sarebbero perfetti in un remake di A qualcuno piace caldo e dopo averli visti “in scena” la mia convinzione è più viva che mai. 

some like it hot animated GIF

Sono chiaramente un duo collaudato, fatto di momenti toccanti, scenette e prove di ballo che forse sarebbe meglio dimenticare (si Misha sto parlando di te…).

Uomini maturi nel loro habitat naturale (gif dal tumblr samwinchestersrs)

Jensen è un ragazzo d’oro, paziente e attento. Ha votato il suo week-end a supplire l’assenza del fratello (eh si, passatemela!), spendendo parole meravigliose per tutti e sostenendo con energia il fandom e i colleghi in qualsiasi assurdità decidessero di trascinarlo.

Gif dal tumblr deanwnchestcr

Dall’altra parte Misha è… Misha. Una divinità del caos difficile da gestire, incredibilmente sensibile e imprevedibile. Il tipo di persona che se durante un panel una ragazza in sala non si sente troppo bene, anche vedendola pienamente assistita, non riuscirà a continuare il discorso.

Misha che abbraccia ragazze in sala a caso 🙂

Esilaranti sono le loro “ri-messe” in scena degli scherzi perpetrati da Jared e Jensen ai danni di Misha “Jared è la persona che ha il compito di torturarti, Jensen è quello che si atteggia a tuo protettore e poi una volta ottenuta la fiducia ti dà il colpo di grazia” e dei momenti sul set con il produttore Bobby Singer, durante i quali Misha ha interpretato Jensen (che interpretava Dean) e Jensen, Bobby.


3) Fandom Acts
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Daniela e Jensen con la sorpresa delle ragazze (foto presa dal sito ufficiale della Jus In Bello).

Molto toccante è stato il momento di consegna, da parte di un gruppo di fan durante il panel di chiusura, di un misterioso “tubo rosa glitterato” (che ha terrorizzato Misha e Jensen per buoni dieci minuti spargendo glitter ovunque, ben fatto ragazze!) contenente un assegno di 5000 dollari raccolti grazie all’apertura di una campagna on line su Gogetfunding (QUI potete trovare il link alla campagna ancora aperta) e destinato a finanziare le Random Acts, associazione di beneficenza fondata da Collins (per saperne di più vi rimando al sito ufficiale).

Misha ha poi letto dal palco a tutti la prima parte del massaggio allegato alla donazione. L’ho trovato un momento molto emozionante (anche se non ho partecipato direttamente all’iniziativa) e anche Daniela era colpita e commossa.


2) Hey, brother

Jensen canta “Sweet Home Alabama” (gifset da tumblr out-in-the-open).

Durante il panel di Jensen del sabato pomeriggio, ad un certo punto è comparsa una “misteriosa” chitarra sul palco. Se fossimo stati nel Paese delle Meraviglie (ma un momento, noi c’eravamo!) sicuramente ci sarebbe stato appeso un bigliettino “suonami”.

A scanso di equivoci, il pubblico si è comunque subito preoccupato di far sapere a Jensen che se avesse voluto suonare… insomma, se ne aveva proprio voglia, poteva. Non si offendeva nessuno.

Jensen ci ha ringraziato per la cortesia (!) e, imbracciata la chitarra, ci ha regalato una versione molto personale di Sweet Home Alabama. All’interno del testo riadattato per l’occasione, ha ringraziato i fan ma soprattutto ha ribadito quanto gli mancasse il suo “brother Jared”.

Il video ha naturalmente fatto il giro del fandom in brevissimo tempo, complice un’infida inquadratura che rivela un chiaro principio di lacrima.

1) Always Keep Fighting

#AlwaysKeepFighting (ho preso la foto dal twitter di @dicksp8 ma la fonte originale credo sia phoebe*)

Posso dire che prima di questo week-end avevo una vaga idea di cosa si intendesse con il termine “Supernatural family”, ma internet non basta a rendere pienamente l’idea di cosa significhi trovarsi in mezzo ad un tale turbine. La sensazione è quella di scoprire di avere tanti amici di cui prima non conoscevi l’esistenza, pronti a soccorrerti nei momenti difficili e lanciarsi in con te in nuove, improbabili, avventure.

Jared purtroppo per gravi problemi personali non è riuscito a partecipare alla convention come da programma. Quando venerdì Daniela ha dato l’annuncio, oltre a constatare il suo dispiacere personale (e la tensione dovuta probabilmente al fatto di dover riorganizzare molte cose), il mio primo pensiero è corso ad una ragazza che conosco e che so teneva molto a incontrare Jared e Jensen, ho pensato che come lei molte altre ne sarebbero state distrutte.

Le ore che hanno seguito l’annuncio non sono state delle più belle, tra dispiacere in sé e la frenesia per chi doveva cambiare le photo op o altre attività che coinvolgessero l’attore.

Nonostante tutto, è stato molto bello guardarsi intorno e scoprire come a scanso di ogni personale preferenza o a prescindere dai proprio rapporti di amicizia diretti, tutti si preoccupassero di consolarsi e venirsi incontro l’un l’altro. Questo non solo per quanto riguarda l’assenza dell’attore, ma in generale in ogni aspetto legato alla vita dentro e fuori la convention.

Nei giorni seguenti si sono susseguiti molti momenti e “scatti” dedicati a Jared e ispirati alla sua importante campagna #AlwaysKeepFighting, che hanno coinvolto sia i fans che il cast presente.

Bellissimo photo op di Rossella con Jensen (in origine doveva essere un doppio con Jared), personalmente credo sia uno dei migliori fatti.


Una MENZIONE SPECIALE, va ovviamente a Robert Singer. Anche lui (come me! ahah uguale proprio) era alla sua prima convention e non si è risparmiato né in occasione degli autografi né durante i panel. Inizialmente era prevista la sua presenza in un solo incontro dove avrebbe diviso il palco con Misha, ma l’ultimo giorno in occasione del panel di Mark e Richard, i due attori hanno approfittato della sua presenza facendolo rispondere ad alcune delle domande più spinose sulla serie (ridendosela!).

“Family don’t end with blood”, letteralmente “la famiglia non finisce con il legame di sangue”, è ormai divenuto lo slogan che unisce il fandom e il cast di Supernatural.

Personalmente, non posso dire che Supernatural abbia influenzato radicalmente la mia vita, non è vero e non sarebbe giusto nei confronti di quelle persone che in momenti difficili sono riuscite a ritrovare all’interno di questa comunità stimoli e motivazioni.

Indubbiamente però, la “Supernatural family” è alla base della mio relativamente recente (si parla degli ultimi due anni e mezzo) interesse per la fan culture e in generale per il movimento culturale legato ai fandom, che ha preso piede dapprima sul web e che ora pian piano si sta riversando nelle strade a nelle piazze sotto forma di Con e raduni a tema.

Il fandom di Supernatural è al centro dello studio di molti in questo ambito e, anche se purtroppo questo paese non offre molte prospettive in tal senso, il mio personale impegno da qui ai prossimi anni sarà sempre quello di monitorare e riportare gli avvenimenti di questo universo in continua e inarrestabile evoluzione.

Il riassunto della mia JIB 6

Grazie a tutti coloro che mi hanno letto e seguito durante il live-tweet (anche se la maggior parte non erano fans italiani, il prossimo passo sarà iniziare a pubblicare articoli direttamente in inglese, appena ne avrò il coraggio!) e alle mie colleghe (amiche!) che da casa hanno dovuto sopportare le mie paranoie e commenti per tre giorni.

Ovviamente grazie anche alla mia compagna di avventure Fra, con cui ho condiviso deliri notturni e momenti difficili.

Chiedo scusa a tutti per la lunghezza di questo articolo, ma vi assicuro che se avessi potuto scrivere quanto volevo ne sarebbe uscita una pubblicazione in più volumi.

A presto e (si spera) alla prossima JIB!


di Susanna.

Categorie: Eventi

Susanna

Autore "In the end, it doesn’t matter what design we choose because it’s what’s inside the machine that’s brilliant" Joe, Halt and Catch Fire

1 commento

A proposito delle Convention in Italia, alcune considerazioni | fanheart · 24 Luglio 2015 alle 16:56

[…] un po’ di loro pur di riuscire nel risultato (per chi volesse sapere di più sulla convention, questo è l’articolo scritto quest’anno in occasione della sesta edizione). Daniela Chiusa, responsabile della JIB, […]

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