Arrivederci mr. Rickman

 

Mia mamma dice sempre “Se ne vanno in coppia, ogni volta, hai notato? Credo sia per tenersi compagnia”.

Probabilmente mamma ha ragione. Sicuramente questi due avranno molto di cui parlare per strada e, ovunque stiano andando, si terranno buona compagnia.

Ma a pochi giorni dalla scomparsa di David Bowie, per noi che osserviamo dall’altra sponda del fiume, è comunque un brutto colpo.

Alan Rickman è stato uno dei più grandi attori della scena e della televisione inglese, con più di quaranta apparizioni su grande e piccolo schermo.

Nei cuori dei fan tuttavia, indefessi sognatori senza età che popolano questa ed altre pagine, Alan si era ritagliato uno spazio speciale grazie alla sua interpretazione di Severus Snape (Severus Piton nella traduzione italiana), temuto professore di Pozioni di Harry Potter.

<<When I’m 80 years old and sitting on my rocking chair, I’ll be reading Harry Potter. And my family will say to me “After all this time?” and I will say “Always”>>

 

<<Quando avrò ottant'anni, seduto sulla mia sedia a 
dondolo, leggerò Harry Potter. La mia famiglia mi dirà 
"dopo tutto questo tempo?" e io risponderò "sempre" >>

Alan Rickman

Il destino quindi si, ci sta mettendo a dura prova con questo beffardo 2016 che non sembra per niente migliore del suo cupo fratello, il 2015.

Fanheart3 celebrerà questo grande attore con una breve lista (in ordine cronologico) dei ruoli che l’hanno reso più riconosciuto e amato dai fan di tutto il mondo.

Non saranno le sue migliori interpretazioni, ma sicuramente sono quelle che l’hanno reso per noi indimenticabile.


Hans Gruber

Trappola di cristallo (Die Hard, 1988)

Debutto al cinema per Rickman che, come da migliore tradizione inglese in USA, è il supercattivo di turno.

Immaginando che tutti o quasi conosciate Die Hard, mi limiterò a dirvi che alcune delle scene più famose del film, tra cui quella dell’incontro tra Gruber e l’agente John McClane (Bruce Willis), furono inserite solo dopo che il regista scoprì la bravura di Rickman nell’imitare gli accenti americani.


Sceriffo di Nottingham 

Robin Hood- Principe dei ladri (Robin Hood: Prince of Thieves, 1991)

Dopo aver rifiutato il ruolo ben due volte, Rickman cedette al corteggiamento della produzione e del regista Reynolds solo dopo la promessa che avrebbe avuto carta bianca nella caratterizzazione dello sceriffo.

Il risultato è un personaggio magnetico, pregno di quell’egocentrismo buffo e ironico del quale finisci per innamorati, arrivando a sperare quasi che alla fine riesca a farla franca.

La leggenda narra che Rickman sul set (e sullo schermo) catturasse talmente tanto l’attenzione da arrivare ad oscurare l’interpretazione di Costner, cosa che obbligò il regista a ridurre drasticamente le sue scene (il tagliato è ora disponibile nell’edizione dvd).


Colonnello Brandon

Ragione e Sentimento (Sense and Sensibility, 1995)

Lo ammetto senza nemmeno una punta di vergogna, quando avevo circa 13 anni, è stato il primo film con Rickman che ho visto dopo Harry Potter, perchè Jane Austen è Jane Austen.

Mi chiedo solo una cosa: come Marion, come in nome di tutte le divinità, hai potuto anche per un secondo preferire quell’ “insulsatezza” umana di Willoucoso, portatore di vuoto assoluto, al Colonnello?

Alan Rickman sembra nato per interpretare il tormentato e infinitamente buono Brandon, che non incarna forse il principe azzurro dei sogni di molte, ma che è l’uomo dolce, paziente e rassicurante, che tutte in realtà vorremmo avere al nostro fianco.

Lasciatemi sospirare ancora una volta.


Harry

Love Actually – L’amore davvero (Love Actually, 2003)

Ammettiamolo, Love Actually non è proprio un film da fandom nel senso stretto. Ma è innegabile che sia diventato, ogni Natale, un appuntamento fisso per molti di noi.

Commedia dolceamara, con quel pizzico di humor tipicamente inglese, che ci parla dell’amore in tutte le sue forme e sfaccettature.

Harry non è l’uomo perfetto, nemmeno lontanamente, ma è un uomo come ce ne sono tanti, che compie (quasi) l’errore più vecchio di tutti i tempi.

Indimenticabile, almeno per me, la scena spassosissima in cui compra in una gioielleria la collana per la collega d’ufficio, cercando di non farsi vedere dalla moglie.


Severus Snape (Piton)

Harry Potter saga (2001-2011)

Ultimo ma non ultimo, il suo ruolo in assoluto più famoso.

Che piaccia o meno Harry Potter, Alan Rickman è e sarà per sempre identificato come Snape/Piton (in Italia almeno). lndelebile nella memoria di tutti noi fan è la sua teatrale apparizione nell’aula di pozioni in Harry Potter e la pietra filosofale. 

Severus Snape è senza ombra di dubbio uno dei personaggi più complessi e meglio tratteggiati da J.K. Rowling, il cui peso all’interno della narrazione cresce di libro in libro.

Per una storia che ha fatto del “ribaltamento” nella caratterizzazione dei personaggi parte della chiave del suo successo (in Harry Potter mai niente e nessuno è quello che sembra al primo sguardo), Severus ne è la massima rappresentazione.

Ironicamente, mai come in questo caso è stata appropriata la citazione <<Goodnight, sweet Prince>>.


di Susanna   

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Susanna Norbiato

Autore

"In the end, it doesn’t matter what design we choose because it’s what’s inside the machine that’s brilliant" Joe, Halt and Catch Fire