Salone del Libro di Torino: Primo Giorno al SalTo 26

Capitolo 1

Anche quest’anno torniamo con il nostro appuntamento al Salone Internazionale del Libro di Torino. Aspettative altissime e un programma fittissimo di incontri con autori, più o meno noti, e visite a stand di case editrici grosse più grosse e piccole realtà editoriale degne di nota.

Come si consueto noi staremo qui ad accompagnarvi tra i padiglioni e magari darvi qualche suggerimento di letture o scoprire qualche nuovo autore.

Benvenuti al SalTo26… Noi non aspettavamo altro!

Il primo incontro della giornata al Salone del Libro è avvenuto nello spazio Stampa con la Band Torinese, Eugenio in Via di Gioia.

Eugenio in Via di Gioia

Storie di una band che non si è ancora sciolta è il loro primo libro edito Rizzoli. Il libro racconta la storia della loro band con quattro punti di vista diversi, quelli dei quattro componenti, Lorenzo, Paolo, Emanuele, Eugenio. Passando dalla loro partecipazione a Sanremo 2020, dove sono stati eliminati, ma hanno vinto il Premio della critica Mia Martini, ripercorre la storia di questi quattro ragazzi di Torino al raggiungimento di un sogno. Partendo da un punto di vista interessante: con l’affermazione che, anche loro, un giorno si potranno sciogliere. Vivendo quindi ogni giorno senza dare nulla per scontato e trasformarlo, invece, per una buona ragione per non sciogliersi, ancora.

Con Scritture segrete (edito Rizzoli) Dacia Maraini mette in luce ciò che per anni è stato solo ombra: la letteratura femminile. Nella sua presentazione al Salone del Libro, Maraini ci regala una lezione magistrale su ciò che la storia per anni ha taciuto e sull’importanza della parità di gente e del dare il buon esempio partendo dalle nostre azioni.

Dacia Maraini

Abbiamo poi conosciuto lo scrittore Tonio Schachinger che ci ha parlato del suo libro In tempo reale (edito Sellerio),  vincitore del Deutscher Buchpreis 2023 e candidato al Premio Strega europeo 2026. In tempo reale è un romanzo di formazione ambientato a Vienna in un collegio dove Till, il giovane protagonista si rifugia nel mondo virtuale dei videogiochi, per sfuggire alla più restrittiva del collegio.

Tonio Schachinger

Stare bene in un mondo che corre? E la domanda che Factanza e Il Castoro si pongono in questo primo libro della collana Facciamo il pinto. Per rispondere a questo importante interrogativo, hanno invitato 4 divulgatori d’eccellenza Adrian Fartade, Esmeralda Moretti e Michele Viana. Ne esce una riflessione a tratti inquietante della società moderna e della gabbia che ci siamo costruiti con un consumismo e un individualismo sfrenato. Per fortuna, gli esperti ci lasciano anche con pratici consigli (uno tra tutti niente schermi dopo le 21.00 per un sonno più ristoratore) e soprattutto con la cosa più rivoluzione e importante di tutte, secondo Fartade: esprimere un desiderio.

Adrian Fartade, Esmeralda Moretti e Michele Viana

In conclusione di questa prima giornata di Salone del Libro nella Sala Azzurra al Padiglione 3, Antonio Manzini presenta il quindicesimo libro della serie che ha come protagonista il vicequestore Rocco Schiavone.

Antonio Manzini

In Sotto mentite spoglie (edito Sellerio) Rocco Schiavone, il vicequestore romano “costretto” a svolgere il suo incarico ad Aosta da ormai diversi anni si ritrova a pochi giorni da Natale con una rapina finita malissimo, un cadavere ignoto trovato in un lago e un chimico scomparso nel nulla. Antonio D’Orrico, moderatore dell’incontro, ha definito il romanzo uno dei più intricati e complessi di Manzini, ricco di colpi di scena, piani di lettura e con più scene scritte in modo molto cinematograficho.

Vi abbiamo incuriosito almeno un po’??? Fateci sapere…

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