Jus In Bello 7: un successo annunciato

Si è conclusa la settima edizione della Jus In Bello, convention dedicata alla serie Supernatural, che anche quest’anno si è rivelata un eccezionale successo sia in termini di partecipanti che di seguito online sui social. 

Forse la più famosa convention italiana dedicata al mondo del fandom, negli anni i suoi organizzatori (guidati dall’instancabile Daniela Chiusa) si sono guadagnati l’ammirazione e gratitudine di molti fan in tutto il mondo.

Quest’anno l’emozione per alcuni fortunati è stata anche doppia. In coda alla convention JIB infatti è stata organizzata una seconda convention multifandom, la JIBLAND, con ospiti dai fandom di Outlander (Sam Heughan, Graham McTavish), Penny Dreadful (Reeve Carney), Grimm (Sasha Roiz) e sempre Supernatural (Jared Padaleki, Misha Collins).

Noi purtroppo non abbiamo potuto parteciparvi, ma ci hanno raccontato che, al pari della JIB, è stata un’esperienza molto bella e gratificante.

Jus In Bello, guida all’uso

Per il mio secondo anno di partecipazione (l’articolo dedicato alla sesta edizione potete trovarlo QUI), ho deciso di prendermela comoda in tutti i sensi, sia mentali che economici.

Angel Pass (Jus In Bello 7)

Non è un mistero per nessuno che ottenere uno dei pass migliori per questi eventi sia un vero e proprio investimento, ma d’altronde se si decide di fare una cosa e farla una, massimo due volte, tantovale levarsi gli sfizi e farla per bene.

A breve vorrei pubblicare una piccola guida (dalla prospettiva del partecipante ovviamente) con dei consigli per chiunque volesse intraprendere questa avventura per la prima volta. Nel frattempo e per qualsiasi informazione più approfondita e diretta vi rimando al sito ufficiale della JIB, sempre molto aggiornato.

Jus in Bello Top

Sorvolando sulla mia esperienza personale, che se possibile è stata anche migliore dello scorso anno, vorrei dedicare questo spazio a stilare una breve classifica dei 9 momenti indimenticabili di questa convention.

Ringraziamenti

Prima di iniziare, colgo però l’occasione di ringraziare lo staff della Jus In Bello, sempre preciso e disponibile (come dissi lo scorso anno, se tutto in Italia fosse organizzato così governeremmo il mondo!), gli ospiti meravigliosi e instancabili e ovviamente i fan, perché senza di voi non solo non ci sarebbe la convention ma probabilmente non saremmo nemmeno arrivati alla dodicesima stagione di questo particolare e caotico spettacolo che è Supernatural.


9) Cinquanta sfumature di Gil

Alla sua prima apparizione alla JIB, Gil McKinney (aka Henry “nonno” Winchester) si è rivelato subito un perfetto elemento dello show itinerante del cast di Supernatural.

Onde non voler passare come quella che nasconde la proverbiale montagna con il topolino, diciamocelo subito, Gil è proprio un bel pezzo di figliolo. Di quelli che se è la prima cosa che ti trovi davanti in sala autografi alle nove del mattino, la tua giornata può solo iniziare con il piede giusto.

Oltre a questo è dolce, simpatico e sa fare milioni di cose tra cui ballare, cantare (come cantano i principi della Disney, che sembra che non gli costi nessuno sforzo) e reinterpretare in modo buffo scene da 50 sfumature di Grigio.

No dico sul serio, guardate.


8) Rob canta Fare Thee Well

Esordisco dicendo da subito che in questo punto farò un grosso spoiler legato all’ultima stagione e in particolare agli ultimi quattro episodi. Chi non li avesse visti e non volesse sapere è pregato di passare al punto successivo.

Non si tratta di uno dei momenti più richiamati del week-end ma sicuramente è stato uno dei vissuti più intensamente, almeno dai presenti.

Durante il suo concerto di domenica sera, Rob ha cantato la popolare ballata Fare Thee Well che i fan dello show riconosceranno d’ora in poi per essere quella che ***MEGASPOILER PER CHI NON HA VISTO GLI ULTIMI QUATTRO EPISODI***

Dio/Chuck canta nel finale di Don’t call me Shurely (11×20), quando finalmente ridà la speranza di un futuro migliore un po’ a tutti noi.

Ovviamente è stato un momento molto bello per tutti i fan presenti al concerto, perché quel contesto intimo richiamava un po’ l’atmosfera dell’episodio e lo stesso Rob ha ammesso che non vedeva l’ora di potersi esibire con quel pezzo.


7) Jared e Misha VM18

<<Questa sarà una domanda molto seria…>>

(giovane e ingenua fan)

Poteva finire in tragedia.

C’è stato un momento nel corso del mio lungo e glorioso live tweeting, in cui mi sono dovuta fermare e avvisare le colleghe che semplicemente… non ce la facevo. Non riuscivo a smettere di ridere e non potevo scrivere nulla di costruttivo o sensato in merito a quanto stava avvenendo.

La verità è che Jared e Misha insieme sono pericolosi e intrisi di disagio, due portatori (in)sani di doppiosenso.

Dal momento in cui Misha comprende male la domanda di una fan, confondendo la parola influence con incest (?!) è semplicemente finita. Basta, non c’è più stato modo di recuperarli. E noi con loro.

Tra improbabili combinazioni nuove per nomi di ship, <<Sam e Castiel… che ne dici di Cam?>> e mani curiose come i delfini della Fruittella,

non mi resta altro che consigliarvi semplicemente di recuperarvelo per farvi due risate!

Trovate il link QUI parte 1 e QUI parte 2


 6) Nana nana Superman and Batman

Quest’anno tra le varie trovate per rendere più interessanti e interattivi i panel venivano proiettati, più o meno casualmente, trailer di film famosi su cui gli ospiti dovevano ricreare una scenetta.

Jared e Jensen si sono così cimentati in un’interpretazione tutta personale di Superman e Batman. Jensen nonostante qualche perplessità sul fatto che <<durante le convention di Supernatural ci fanno promuovere degli altri film>>, si è calato nei panni del Cavaliere Oscuro al punto che Jared è stato costretto a togliergli personalmente la maschera per spezzare l’incantesimo.

Guardare per credere!


5) #MoreGalavant

Lo so mi direte, ma non è una convention dedicata a Supernatural? Sicuramente, ma è anche innegabile che quest’anno, complice la partecipazione del caro Timothy Omundson, la JIB è stata anche in parte l’occasione per celebrare un altro bellissimo show che purtroppo non ha ricevuto il riconoscimento che meritava, stiamo ovviamente parlando di Galavant. Il mese scorso la ABC ne ha infatti, con profondo rammarico di molti fan, ufficializzato la cancellazione.

Serie musical in costume, della durata di due stagioni di otto episodi l’una, vede tra i protagonisti Timothy (il nostro Cain) nei panni dell’adorabile (si, perché è adorabile!) Re Richard.

Galavant e Re Richard

Nel corso dei vari panel Timothy non solo ha ribadito più volte il suo dispiacere per la cancellazione dello show, ma ha anche manifestato a più riprese sincero stupore per la ricezione positiva che lo stesso ha avuto tra il pubblico, soprattutto in Europa (nonostante in molti paesi non sia mai stato ufficialmente distribuito).

I fan di Galavant hanno amato talmente tanto questa serie e i suoi personaggi, che alcuni di loro hanno avviato una petizione #MoreGalavant per convincere Netflix (o altri) a produrre la terza stagione. Se volete dare il vostro contribuito firmando (io l’ho fatto!) QUI trovate il link alla pagina della petizione, mentre QUI potete vedere il video del panel in cui Timothy ne parla.


4) Get the mellow on at Jus in Bello Con!

Quando inizi una frase dicendo “voi siete attori, sapete cantare, sapete ballare” devi tenere bene a mente che potrebbe succedere, tra le varie opzioni, anche questo.

Jensen potrebbe decidere che Misha deve inventarsi una canzone a caso su tre parole da te suggerite e che lui lo deve accompagnare alla chitarra.

E così, dal nulla, nascono i grandi successi dell’estate. 

Get the mellow on at Jus In Bello Con!


3) Fandom e attori, gioie e dolori

Non si tratta tanto di un momento specifico quanto di un collage di dichiarazioni dai panel.

Un fil rouge di questa edizione è stato, a mio parere, il rapporto tra i fan e gli attori dello show e in generale tra il fandom e la produzione. Ci sono stati alcuni momenti in cui (sempre con tono molto scherzoso) gli ospiti hanno rimarcato, raccontando aneddoti personali, come non sia sempre facile rapportarsi ai fan.

Altri in cui invece l’influenza e la tenacia del fandom si è rivelata preziosa e inaspettata, in grado di attirare l’attenzione anche delle produzioni, basti pensare al caso della petizione #MoreGalavant.

Il legame speciale tra il cast di Supernatural e il fandom è stato argomento centrale di vari interventi, molto sentiti, degli ospiti presenti. Riporterò di seguito alcune delle dichiarazioni più belle:

Mark: << La parola fanatic ha implicazioni negative, fan implica persone ossessive, poco assennate, ma usata all’interno di questo contesto di ciò che siamo noi, siamo tutti fan di qualcosa -io non mi fido di persone che non sono fan di qualcosa-, questa è la parola che viene utilizzata più comunemente. I fan erano qualcosa che gli altri guardavano dall’alto al basso, da persone che non capivano cosa siano davvero i fan o quale possa essere il potere di un fandom. Aveva sempre un’accezione molto negativa e questo perché c’era sempre un distacco, se ne parlava sempre in termini di “noi” e “loro”, il fan non aveva voce in capitolo in televisione, non aveva mai voce in capitolo in niente, forse solo nei fumetti, perché erano gli unici a comprarli. Dal momento in cui però abbiamo avuto una scelta di prodotti più vasta, improvvisamente l’opinione dei fan è diventata importante e adesso loro possono decidere il successo o meno di uno show. Il meccanismo sta cambiando. Prima tutta l’attività dei fan era vista come ridicola, il cosplay il fatto che ti piacesse qualcosa o che tenessi a qualcosa era considerato strano, cosa che io ho sempre trovato assurdo. […]

Viviamo in un mondo dove ci sono dei grossissimi problemi per quanto riguarda l’equilibrio mentale e ad esempio la sessualità, con il potersi integrare, lo stare insieme, ma quello che io vedo tanto nel fandom e che non vedo in altri contesti è che vedo persone stare insieme. A nessuno qui importa della religione dell’altro, da che paese viene, di che colore è o dell’orientamento sessuale. A nessuno frega niente di tutto questo qui dentro, in generale almeno. Non è la priorità, come invece sembra essere al di fuori di questa stanza.>> (QUI il link al video)

Direi che è una realtà di cui dovremmo andare molto fieri!

Misha: <<credo che noi tutti siamo molto fortunati a fare parte di questo gruppo, non credo ci sia un altro fandom come questo, con un rapporto così stretto tra i vari componenti al punto da aver formato quasi una comunità, unita attorno a quest’unica cosa. Questo produce e offre un grandissimo supporto e un punto di riferimento per molte persone a cui da speranza, gioia, amicizia e tutto il cast è molto grato di farne parte. Noi all’inizio eravamo abbastanza cauti nell’approcciarci ai fan, non capisci bene cosa vogliano e la prima reazione è quella di allontanarsi. Ma poi abbiamo iniziato a capire e a sentirci a nostro agio, questa è anche la nostra comunità e noi siamo tutti molto fieri e onorati di farne parte , quindi grazie a tutti>> (QUI il video)

Jensen: <<Noi scherziamo sempre, ma credo ci sia davvero un comune denominatore tra il cast presente qui e tutti coloro che lavorano al film ed è un profondo legame non solo con la storia che stiamo raccontando nello show ma anche con voi, che è quello che ci spinge a credere e lavorare così assiduamente in tutto quello che facciamo. Sappiate quindi che tutta l’ispirazione che voi trovate nello show, noi lo troviamo in voi. Grazie>>  (QUI il video)


2) La Storia del Treno Grossa più Grossa

Per chi di voi non fosse avvezzo alle convention di Supernatural è obbligatoria una piccola premessa.

Nell’ormai lontano 2013 in occasione dell’Aecon 4, Richard Speight raccontò per la prima volta durante il suo panel quella che poi è diventata un vero e proprio cult nella storia delle convention, ossia la Storia del Treno.

Non ha molto senso che io vi dica nei dettagli di cosa si tratta, vi basti sapere che quello che doveva essere un tranquillo viaggio in treno per l’Europa si è trasformato in uno dei più grandi blocchi nella storia delle ferrovie. Tutto a causa di un bagaglio rimasto sul binario!

La storia, con abbellimenti e da diversi punti di vista, è stata raccontata a più riprese in varie occasioni. L’ultima versione e la più completa durante il panel di Jared di quest’anno e ha coinvolto Richard (come sempre!), Gen, Rob e un’ospite a sorpresa che ha fatto la sua comparsa nel finale.

Io attendo fiduciosa il corto e l’edizione blu-ray director’s cut.


1) L’abbraccio di Jensen e Jared

Durante la cerimonia di chiusura abbiamo assistito ad un momento molto toccante in cui Jensen ha abbracciato Jared con un certo trasporto, probabilmente a suggellare il momento ed esorcizzare una volta per tutte la tristezza dello scorso anno quando l’amico non era riuscito a partecipare a causa di gravi problemi personali.

Grazie di tutto ragazzi per i bellissimi momenti e, per chi ci sarà, all’anno prossimo!


di Susanna Norbiato

Categorie: Eventi

Susanna Norbiato

Autore

"In the end, it doesn’t matter what design we choose because it’s what’s inside the machine that’s brilliant" Joe, Halt and Catch Fire

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