Con il termine breakout charactersin ambito letterario, cinematografico o televisivo, ci riferiamo a tutti quei personaggi che, pur non essendo i protagonisti della storia, riescono a fare breccia nel cuore degli spettatori e a ritagliarsi uno spazio sempre maggiore all’interno della vicenda, al punto talvolta da prendere il sopravvento rispetto ai personaggi principali. 

Anche stringendo il nostro campo di ricerca alle sole serie tv, è stato davvero difficile stilare una classifica di soli 5 breakout characters.

Ammetto di aver considerato per lungo tempo l’inserimento di Spock (Star Trek) in quanto per certi aspetti è da considerarsi parte della categoria, ma la sua vicenda è talmente intricata che ho preferito (almeno per ora) non impigliarmi in quella rete.


5) Benjamin Linus (Lost)

Pensare che uno dei personaggi più intriganti della serie inizialmente doveva apparire in appena tre episodi! Davvero, cosa sarebbe stato Lost senza di lui?

Impressionati dalla sua straordinaria bravura dopo averlo visto in The Practice, i produttori per la seconda stagione scritturarono Michael Emerson. L’attore compare per la prima volta nel ruolo di Henry Gale, naufrago che il gruppo di Jack trova a vagare sperduto e solo per l’Isola.

Dopo il lunghissimo interrogatorio a cui viene sottoposto dai nostri, galeotta fu la battuta “Got any milk?”/“Avete del latte?” che lo consacrò definitivamente agli occhi degli autori e del pubblico dal livello Zero (di emerito sconosciuto) a Hero (aka “no, non capite, questo deve restare”).

Nell’arco di pochi episodi scopriamo che in realtà il suo nome è Benjamin “Ben” Linus, leader degli Altri. Il resto signori miei, è storia.

Viene considerato ad oggi uno dei più grandi villain televisivi.

Prima apparizione: Stagione 2 episodio 14, Uno degli altri (One of Them)

Numero di episodi in cui doveva apparire originariamente: 3

Numero di episodi effettivi: 60

Interprete: Micheal Emerson (The Practice, Person of Interest)

Frase memorabile: <<I always have a plan>>


4) Castiel (Supernatural)

Chiedo scusa, se ci seguite sapete che nominare Supernatural un giorno si è un giorno si è la mia specialità, tuttavia in questo caso siamo perfettamente sul pezzo.

Al volgere della quarta stagione della serie vene introdotto (con una delle apparizioni più fighe mai pensate) l’angelo Castiel (Misha Collins), incaricato dalle alte sfere del Paradiso di recuperare l’anima di Dean Winchester all’Inferno.

Lo stesso Collins qualche anno fa raccontò che l’allora autrice (e successivamente produttore esecutivo dello show per la sesta e settima stagione) Sarah Gamble, in occasione della visione collettiva della season premiere, gli disse “preparati, perché la tua vita sta per cambiare”. All’epoca l’attore si indispettì non poco della cosa, per lui era solo l’ennesimo di una lunga serie di ruoli da guest star che aveva interpretato nella sua vita, Castiel sarebbe apparso in una manciata di episodi e non se ne sarebbe più riparlato.

Il tempo tuttavia ha dato ragione alla Gamble. Il pubblico impazzì per il nuovo personaggio al punto che gli autori decisero di renderlo un regular per quasi tutte le stagioni successive, finendo per inserirlo anche nei poster promozionali accanto ai due fratelli protagonisti.

Prima apparizione: Stagione 4 episodio 1, Lazzaro risorge (Lazarus Rising)

Numero di episodi in cui doveva apparire originariamente: 6

Numero di episodi effettivi: 81

Interprete: Misha Collins (Streghe, 24)

Frase memorabile: <<I killed two angels this week. My brothers. I´m hunted. I rebelled and I did it – all of it – for you>>


3) Spike (Buffy; Angel)

Il vampiro fascinoso e maledetto che ha fatto sospirare migliaia di ragazzine in tutto il mondo (qui è Team Spike tutta la vita, Angel piuf!), in realtà doveva essere solo uno dei tanti antagonisti “di passaggio”. 

Appare per la prima volta nel corso della seconda stagione, cattivissimo, con il look punk e la battuta sempre pronta, catturando il cuore di un’enorme fetta di fandom.

Com’è prevedibile in questi casi, la produzione non si è fatta scappare l’occasione e nonostante alcuni dubbi iniziali sull’inserimento di un secondo “vampiro regolare” oltre ad Angel, alla fine Whedon si è convinto. 

Oggi possiamo tranquillamente ammettere che la storyline di Spike è stata una delle più interessanti e complesse all’interno dello show e il suo è forse l’unico esempio di breakout character in ben due serie, compare infatti dapprima come guest e successivamente come regular sia in Buffy che nello spin-off Angel.

Per lungo tempo si è parlato di un possibile film dedicato a lui ma il progetto pare ormai naufragato.

Prima apparizione: Buffy, Stagione 2 episodio 3, Un anniversario pericoloso (School Hard)

Numero di episodi in cui doveva apparire originariamente: Buffy, solo stagione 2 

Numero di episodi effettivi: 96 (Buffy) ; 24 (Angel)

Interprete: James Masters (Smallville, Torchwood, Le streghe dell’East End)

Frase memorabile: <<Well I don’t want to be this good looking and athletic. We all have crosses to bear>>


2) J.R. (Dallas)

Lo confesso, non ho mai seguito Dallas. Ho visto qualche episodio sparso e nulla più, ma nonostante questo ho sempre saputo chi è J.R.

Protagonista di uno dei più famosi cliffhanger della storia della televisione, “Chi ha ucciso JR?” diventò il tormentone dell’estate 1980 e frase cult che la CBS fece stampare su milioni di t-shit (insieme all’altrettanto d’effetto “Io ho sparato a JR!”).

La copertina di People del Luglio 1980, tutta dedicata al “mistero” JR.

Ho sempre dato per scontato che lo spietato John Ross Ewing jr., schifosamente ricco e disposto a qualsiasi bassezza pur di raggiungere i suoi scopi, fosse considerato il protagonista assoluto della serie dalle sue origini, visto che in relazione a Dallas ho sempre e solo sentito parlare di lui. Pare invece che la concezione iniziale fosse di un’opera più corale, una sorta di ibrido tra Romeo e Giulietta e Bonanza, ma che data la risposta del pubblico al personaggio di JR il suo peso all’interno della storia si sia fatto sempre più significativo con il procedere della stagioni.

Senza ombra di dubbio oggi a chiunque chiediate se conosce Dallas, la prima cosa che vi sentirete dire è “quello con JR?”.

Il personaggio ritornò, come molti altri, in occasione della nuova serie del 2012. 

Prima apparizione: Pilota stagione 1, Matrimonio a sorpresa (Digger’s Daughter)

Numero di episodi in cui doveva apparire originariamente: Non specificato

Numero di episodi in cui appare: Tutti

Interprete: Larry Hagman (Strega per amore) , (I colori della vittoria, Superman)

Frase memorabile: <<Like my daddy always said: if you can’t get in the front door, just go around to the back>>


1) Arthur “Fonzie” Fonzarelli (Happy Days)

Indiscusso campione della categoria Zero to Hero, con il suo “hey!” e l’iconica giacca di pelle nera, Fonzie è oggi considerato a tutti gli effetti il vero protagonista della popolare sit-com Happy Days.

Nata da una costola del film cult American Graffiti la serie realizzata tra il 1974 e il 1984, racconta le vicende di Ricky Cunningham (Ron Howard), della sua famiglia e dei suoi amici, nella Milwaukee degli anni Cinquanta.

Prodotta dalla ABC e concepita come prodotto destinato ai più giovani a fine educativo, inizialmente l’emittente aveva mostrato delle perplessità riguardo al personaggio del greaser Fonzie, emblema di un movimento culturale certamente non visto come modello comportamentale. Marshall, uno degli autori principali della serie e in particolare del personaggio di Fonzarelli, dovette combattere a lungo con la produzione che tentò con ogni mezzo di modificarlo (una su tutte: abbiamo rischiato di avere Fonzie in mocassini e giacca a vento! Si avete letto bene, MOCASSINI).

Alla fine l’ABC pose un veto assoluto: Fonzie poteva indossare la giacca di pelle si, ma solo nelle scene in cui compariva in moto. Una delle cose più buffe della prima stagione di Happy Days se notate infatti, è che Fonzie compare SOLO in moto (al punto da arrivare a guidarla perfino dentro il locale Arnold’s!).

Mai sfidare gli autori, sacra regola per ogni produzione since 1974.

Meccanico italo-americano, impomatato e latin lover con il superpotere di ottenere tutto (o quasi) schioccando le dita e battendo il pugno sul muro, ebbe presa immediata sul pubblico che in breve tempo (già tra la seconda e la terza stagione) iniziò a vederlo come il vero protagonista della serie, complice il carisma e fascino dell’interprete Henry Winkler.

Fonzie non era più (o non è mai stato?) il semplice bullo “rappresentate della categoria”, ma l’Eroe senza paura che accorreva a bordo della sua moto splendente (?) e salvava la situazione. Fratello maggiore per Ricky e figlio “ribelle” per i signori Cunningham (l’unica ad avere potere su di lui è Marion), quando al volgere dell’ottava stagione Ron Howard lascia il cast, diventa il protagonista assoluto.

Fra i fenomeni più interessanti legati a questo personaggio c’è sicuramente quello dei gadget a lui dedicati, che negli anni Settanta in America erano davvero tantissimi e molto richiesti per una serie di questo genere. T-shirt, vari capi di abbigliamento fra cui naturalmente la giacche, poster e molto altro tutto in “stile Fonzie”.

In Italia è a lui che dobbiamo il nome delle popolari patatine al formaggio Fonzies.

Prima apparizione: Pilota stagione 1, Fino in fondo (All the way)

Numero di episodi in cui doveva apparire originariamente: Non specificato

Numero di episodi in cui appare: Tutti

Interprete: Henry Winkler (Royal Pains, Parks and Recreatinons)

Frase memorabile: <<…Aaaayyy!>>


di Susanna Norbiato

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Susanna Norbiato

Autore

"In the end, it doesn’t matter what design we choose because it’s what’s inside the machine that’s brilliant" Joe, Halt and Catch Fire

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