Eccoci al quarto appuntamento con la rubrica mensile “Se i libri fossero fanfiction”. Ovvero, descriviamo i libri con la stessa accuratezza, data dalla miriade di tag e informazioni, con le quali si possono definire le fanfiction.

Dopo Teresa Papavero e la maledizione di Strangolagalli, Resto Qui e Rebecca la prima moglie, cambiamo ancora genere e andiamo ad un classico della letteratura americana, Il Giovane Holden.

Vi rimando all’introduzione del primo libro che ho presentato in questa forma per maggiori dettagli sulle fanfiction e i relativi tag; vi ricordo che, essendo appunto molto descrittivi, ci possono essere alcuni spoiler.

Il Giovane Holden

Il Giovane Holden - fanheart3

“Io sono di un’ignoranza crassa ma leggo a tutto spiano. […] Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l’autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira.”

Plot: Sono passati più di sessant’anni da quando è stato scritto, ma continuiamo a vederlo, Holden Caufield, con quell’aria scocciata, insofferente alle ipocrisie e al conformismo, lui e tutto quello che gli è cascato addosso dal giorno in cui lasciò l’Istituto Pencey con una bocciatura in tasca e nessuna voglia di farlo sapere ai suoi. La trama è tutta qui, narrata da quella voce spiccia e senza fronzoli. Ma sono i suoi pensieri, il suo umore rabbioso, ad andare in scena. Perché è arrabbiato Holden? Poiché non lo si sa con precisione, ciascuno vi ha letto la propria rabbia, ha assunto il protagonista a “exemplum vitae”, e ciò ne ha decretato l’immenso successo che dura tuttora.

Nota personale: Holden Caulfield è stato la mia prima cotta letteraria. E non di certo l’ultima. Quando aprii per la prima volta questo libro avevo 13 anni, ed era una lettura obbligatoria per la scuola (sopra ad ogni capitolo ci sono ancora le mie note, scritte a matita, per poi stendere il famigerato riassunto). Potete immaginare con quale entusiasmo mi sia approcciata alla lettura di un libro dalla copertina del tutto bianca.

Poche righe dopo ero innamorata. Holden è un personaggio straordinario, nel senso letterale: è fuori dall’ordinario, ed esce fuori dalla pagina, dialogando direttamente con te. Non è solo brillante, lui vede oltre la realtà e capisce molto di più di quello che non comprenda la gente. Malgrado questo – anzi, proprio per questo – non è un secchione, anche se potrebbe esserlo, ma uno “spostato”, uno che non trova una collocazione, un posto nel mondo. Non è nemmeno uno squilibrato o un maledetto. È un ragazzo che cerca la sua strada, con uno sguardo sul mondo, un’onestà disarmante e una fragilità meravigliosa.

Autore: J. D. Salinger

Edito da: Einaudi

Genere: romanzo di formazione

Rating: general audiences (non per bambini)

Avvertimenti: nessuno

Ship: het

Tag:

#StreamofConsciousness (flusso di coscienza)

#introspective

#ComingOfAge (diventare adulti)

#GrowingUp (crescere)

#FiguringOutYourPlaceInTheWorld (trovare il proprio posto nel mondo)

#FamilyDrama

#TrueLove

#UnresolvedSexualTension (tensione sessuale non risolta)

Volete cimentarvi anche voi?

Inviateci la descrizione di un libro che vi è piaciuto!


Elena

Collaboratrice, webmaster, addetta marketing, organizzazione eventi. "Do not go gentle into that good night, Old age should burn and rave at close of day; Rage, rage against the dying of the light." - Dylan Thomas