Mostra del Cinema: la vedi e poi muori felice (o per lo meno con belle foto)

In attesa di notizie dalla Mostra del Cinema di Venezia, la nostra personale lista di celebrità incontrate al Lido e che hanno conquistato i nostri cuori con la loro gentilezza. 


Sono settimane di attesa per le notizie dalla Mostra del Cinema di Venezia… Chi condurrà serata di apertura e chiusura già lo sappiamo (e non possiamo che ringraziare il direttore Barbera per aver optato quest’anno per un padrino, invece della solita madrina: un meraviglioso Alessandro Borghi). Ancora però non abbiamo idea del titolo che aprirà la kermesse veneziana né di chi sarà il presidente di giuria o di chi riceverà il Leone alla Carriera (quest’anno in versione doppia: ad un personaggio del mondo della realizzazione di film e ad uno del mondo dell’interpretazione). A breve dovremmo ricevere una risposta a queste domande, ma perché non occupare il tempo rivangando qualche memoria delle ultime edizioni?

Si finisce sempre per parlare dei film più apprezzati – e lo faremo anche noi prossimamente – ma una delle cose di cui, nonostante i vari daily (esempio) e le varie recensioni degli anni passati (autopromozione a questo link) ci siamo spesso dimenticati di fare è rendervi partecipi dei nostri incontri face to face con alcuni dei nostri divi del cuore e dell’impressione che abbiamo avuto su molti di loro.

fanheart3 mostra del cinema feels

Quattro fanheartist inviate alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia negli anni scorsi sono perciò qui, oggi, per soddisfare ogni vostra curiosità ed offrirvi la lista, per ognuna di noi, dei tre personaggi più piacevoli da incontrare.

E visto che vi ho scritto l’introduzione, comincerò io (e incredibilmente non citerò Russell Crowe ma solo perchè è ovvio che lui occuperà il podio sempre e comunque in ogni mia classifica).


Il meglio della Mostra del Cinema di Venezia: celebrità


Top 3 Agnese

Terzo posto: Alexandra Daddario

Alle volte non si ama un attore perchè si è fan, ma si diventa fan perchè lo si è amato. Per me è stato così con Alexandra Daddario, al Lido nel 2014 con Burying the Ex accanto al compianto Anton Yelchin. Alexandra costituiva per me un obiettivo secondario, scelto senza impegno principalmente perchè avvicinarmi a lei avrebbe ridotto in misura considerevole i gradi di separazione fra me e Woody Harrelson. Nobili scopi, non giudicate. Dopo averla osservata con i fan, però, ho riscoperto in lei un’innegabile e inaspettata dolcezza che ha cambiato di molto la mia prospettiva sulla situazione.

Sorridente, tenerissima con tutti coloro che chiedevano una foto o un autografo, costantemente a ringraziare ogni singola persona che si rivolgessa a lei… un comportamento che ci ha spinto, quando l’ultima sera l’abbiamo incontrata in quel dell’Excelsior, mentre da sola si guardava attorno sorseggiando un drink, a fermarla e complimentarci con lei sia per il film che per l’adorabile scialletto/maglioncino che indossava che, ci ha comunicato, era stato fatto a mano da non ricordo più chi (ma una qualche parente, se la memoria non mi inganna). Il suo sorriso e l’espressione che ha fatto ai nostri complimenti ci hanno letteralmente sciolto tutte sul posto e le hanno fatto meritare con onore questo terzo posto e il soprannome di “fragolina della Haribo”: “la cosa più dolce, zuccherosa e carina del mondo” (cit. Susanna).

fanheart3 Mostra del Cinema Alexandra Daddario


Secondo posto: Tim Roth

Sempre nel 2014 un altro grande personaggio presente al Lido, ma questa volta in veste di giurato, è Tim Roth. Una cotta che viene da molto lontano, quella per Tim, che mi accompagna da quando Mr Orange donava al pubblico litri del suo sangue mentre Mr White gli sussurrava cose non ben precisate all’orecchio (che hanno dato occasione di fanfiction per almeno un ventennio).

fanheart3 Mostra del Cinema Tim Roth origins
Scena incriminata de Le Iene (gif da tumblr)

La prima ad incrociarlo è stata un’amica che ha descritto l’incontro come un momento quasi terrificante: “Scusi, Mr Roth, posso fare una foto con lei?” e lui, imperturbabile: “No”. Attimi di panico, prima che lui scoppi a ridere e le dica “Certo, sì, sì” e la abbracci, cercando anche di rassicurarla. Una scena che si ripete con più o meno lo stesso format quando siamo io e le altre fanheartist, finalmente, ad incontrarlo. Burlone, lui.

fanheart3 Mostra del Cinema Tim Roth

Secondo posto meritatissimo, dunque, per Tim, anche per la palese intelligenza dimostrata proprio come giurato e che l’ha portato a fare un discorso non previsto dal protocollo per enfatizzare il suo supporto a The Look of Silence, documentario straziante sul genocidio del 1965/1966 in Indonesia che avrebbe meritato, anche a nostro parere, un’attenzione maggiore da parte della giuria..

Un uomo, un mito. Soprattutto con quella sua camminata dondolante, che a vederla dal vivo è ancora più poetica.


Primo posto: Tom Hardy

C’è “essere gentili” e poi c’è “essere eroi” e uno degli attori che riflette meglio la definizione è Tom Hardy.

Quando nel 2013 ci apprestiamo ad incontarlo, noi fanheartist siamo in compagnia di un’amica che gli ha preparato un enorme cartello con il quale lo attendiamo in massa alla conferenza stampa. Tom Hardy distribuisce autografi come se piovesse, poi si ferma al cartello, lo sigla sorridendo e complimentandosi (mentre noi dimentichiamo ogni singola parola di inglese conosciuta) e sparisce nella sala conferenze. Esaltate, decidiamo di aspettarlo anche all’uscita, in quella che è stata forse la mossa più intelligente mai fatta al Lido dopo l’ “Excuse me, Mr Cumberbatch?” di cui racconteremo in altra sede. Quando esce, siamo rimasti  in pochissimi e siamo molto, molto organizzati. Una di noi, armata di macchina fotografica, fa mettere in posa una persona alla volta accanto a Tom, finchè tutti i presenti hanno almeno una foto con lui. Lui si presta al tutto con cortesia, ironia e pazienza infinite che replicherà anche la sera, quando farà ritardare la premiere del film (Locke) di una buona mezz’ora perchè ha trovato corretto firmare autografi e farsi selfie con ogni singolo fan che fosse lì per lui. Uomo indimenticabile (sotto ogni aspetto).

fanheart3 Mostra del Cinema Tom Hardy


Top 3 Serena

Terzo posto: Emma Stone

Ho avuto la fortuna di incontrare Emma Stone due volte al festival di Venezia: la prima volta nel 2014 quasi per caso, di passaggio in uno dei corridoi dell’Hotel Excelsior, e la seconda nel 2016 proprio nella serata di apertura, dopo la proiezione del film che la vedeva come protagonista. In entrambe le occasioni si trovava al Lido per promuovere film che sarebbero stati sulla bocca di tutti durante la notte degli Oscar: prima Birdman, Best Picture nel 2015, e poi La La Land, grazie al quale Emma stessa si è aggiudicata il premio come Migliore Attrice.

E nonostante l’importanza mondiale di Birdman e La La Land e la fama della Stone stessa, in entrambe le occasioni quello che mi ha colpito di Emma è stata la sua umiltà. Ho avuto l’occasione di scambiare due parole con lei dopo la proiezione di La La Land, e mi sembrava quasi di conoscerla da tempo. Perchè la stessa ragazza che straccia Jimmy Fallon al Karaoke con una canzone chiamata “All I Do is Win” (qui), che si improvvisa Baby di Dirty Dancing con Ryan Gosling in Crazy, Stupid Love e che si apre con il Rolling Stone sulla sua lotta con l’ansia (qui l’intervista) è la stessa ragazza che si cambia il vestito dopo il Red Carpet per stare più comoda dentro al cinema, si ferma a parlare con i fan dopo la proiezione quando tutti gli altri attori hanno già lasciato la sala e si fa una selfie sfocata con una certa “fanheartist” 😉

fanheart3 Mostra del Cinema di Venezia Attori Emma Stone


Secondo posto: George Clooney

Tra i Zac Efron costretti a diffondere falsi rumori sull’uscita da cui passeranno per non essere travolti dalle fan, i Colin Firth che ti dicono (in italiano!) “torno fra cinque minuti” e poi tornano davvero (!), i Ray Liotta che tornano all’hotel senza bodyguard sfidando le folle e i James Deen che scrivono blog divertenti sulla mostra perchè in realtà sono un po’ fan anche loro… Ci sono anche i George Clooney che si sentono così a proprio agio in Italia e sono così abituati a interagire con i fan che non solo si fermano a parlare con tutti, ma si offrono anche di scattare la selfie.

E adesso smetto di parlare al plurale e vi confermo che, quando gli ho chiesto di scattarci una foto insieme, Mr “No Martini No Party” Clooney mi ha risposto “gimme that” indicando la macchina fotografica, ha scattato una selfie perfetta in men che non si dica e mi ha ridato la macchina con un sorriso smagliante, meritandosi tutta la mia ammirazione e il prestigioso secondo posto in questa classifica.

fanheart3 Mostra del Cinema di Venezia Attori George Clooney


Primo posto: Viggo Mortensen & Judy Dench

Ci sono certi aspetti del festival di Venezia di cui ogni assiduo frequentatore è sempre consapevole. Come la “Lotta Per L’Acquisto dei Biglietti della Sala Grande” all’apertura della biglietteria del Lido, la “Processione della Serata di Apertura” in cui le celebrità italiane possono sfoggiare i loro abiti più eccentrici per partecipare al Party dentro all’Excelsior (sto parlando proprio di lei, Sig.ra Ripa di Meana 😉 )  e l’urlo di battaglia dei fan fuori dal Palazzo del Casinò quando i loro attori preferiti escono dalle rispettive conferenze stampa.

E poi ci sono quei rari, rarissimi casi in cui l’attore o attrice in questione escono dal Palazzo del Casinò con una calma tale da riuscire a infondere la stessa emozione a tutti coloro che li circondano. Che è quel misto di rispetto, tranquillità e ammirazione che ti ammutolisce e ti riempie di una felicità e una commozione davvero difficili da spiegare a parole. Io questa emozione l’ho provata solo due volte, quando, in due momenti diversi, ho avuto l’occasione di vedere Dame Judy Dench e Viggo Mortensen, e ricordo ancora questi attimi brevi ma intensi come un grande dono che queste incredibili persone mi hanno fatto.

fanheart3 Mostra del Cinema di Venezia Attori Viggo Mortensen Judi Dench


Top 3 Cristina

Terzo posto: Maria Grazia Cucinotta

La nostra Cucinotta nazionale per me si merita un posto nella Top 3 ad honorem, guadagnato non tanto per essere stata disponibile a foto e autografi ma per un divertente episodio che mi ha dato un degno benvenuto alla mia prima Mostra del Cinema.

Era il 2013 e, tristemente, senza accredito alcuno, me ne stavo all’Hotel Excelsior nella speranza di vedere qualche attore di passaggio. …ed ecco che, di punto in bianco, mi passa davanti il Fu Re del Nord, Richard Madden, a Venezia per presentare il film A Promise. Il tempo di fargli una foto di sfuggita (molto di sfuggita) e lui era già sparito lasciandomi con la macchina a mezz’aria e l’aria sognante di chi ha appena visto il Principe Azzurro uscito da qualche favola. È stato in quel momento che sento un coro di ‘Ohhh…’ e, con ancora la faccia da pesce lesso, mi voltò e di fronte a me c’è Maria Grazia Cucinotta, bellissima in un lungo abito da sera. E anche lei distoglie lo sguardo da dove era sparito Robb Stark. A quel punto mi sorride e con un sospirone dice un: “Eh, capisco!” che ancora mi fa molto ridere al solo ricordo.

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Il momento in cui Richard Madden ipnotizza la Cucinotta

Secondo posto: Pierfrancesco Favino

Era stato il mio obiettivo non appena avevo scoperto che sarebbe stato alla Mostra del Cinema con il film Senza nessuna Pietà. Lo avevo incontrato in giro per il Lido diverse volte ed era sempre stato disponibile per foto, video e autografi, nonostante i ritmi un po’ serrati, e sempre con un sorriso per tutti. La mia occasione è arrivata una sera, mentre aspettavo di entrare in sala. La folla attorno a me era molto più interessata al passaggio di Belen e lui è spuntato, elegantissimo, mentre usciva dal film precedente. Gli ho chiesto subito una foto con un certo imbarazzo e lui ha accettato senza alcuna esitazione. In occasioni del genere e soprattutto per strada molti non sono altrettanto disponibili. Lui si è dimostrato molto felice di farmi contenta, per una volta.

fanheart3 Mostra del Cinema Pierfrancesco Favino


Primo posto: Anton Yelchin

Il mio primo posto va a lui senza nessun dubbio. Anton Yelchin, che da tutte noi, al Lido, era stato soprannominato il Cucciolo, si è dimostrato non solo molto professionale e preparato durante le conferenze stampa, ma anche più che felice di concedere foto e autografi a chi li chiedeva. Era a Venezia nel 2014 con ben due film, Cymbeline e Burying the Ex e alla proiezione di quest’ultimo ci è sembrato addirittura un po’ spaesato e sorpreso di essere reclamato al tappeto rosso insieme alle colleghe Alexandra Daddario e Ashley Greene.

fanheart3 Mostra del Cinema Anton Yelchin

Quando ripensiamo ai momenti più belli, divertenti, memorabili a Venezia inevitabilmente pensiamo a lui a zonzo per l’Hotel Excelsior alla ricerca di campo per il cellulare, che ringraziava cortesemente chi gli faceva i complimenti per i film e pedinava con ammirazione Tim Roth e Willem Dafoe.


Top 3 Susanna

Terzo posto: Johnny Depp

A discapito del periodaccio che sta passando, io di Johnny Depp conservo solo un bel ricordo (non per questo privo di momenti trash-demenziali e calate di stile che fanno sempre colore ma non si dicono).
Da adolescente la prima storica tappa alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2004 l’ho fatta per vedere lui. Ricordo quest’uomo minuto, abbronzato e bellissimo, dal sorriso gentile e dall’aria fragile, che sguscia lesto evitando il suo bodyguard nel tentativo di poter accontentare tutti con una foto o un autografo.
Sono stati momenti magici, che conservo nella memoria con grande cura. Ero felice di averlo incontrato, di aver in qualche modo “salutato” la persona grazie alla quale (tra le altre cose) avevo conosciuto alcune delle mie amiche più care a cui sono molto legata anche oggi.

Sono passati molti anni e sono cambiate tante cose; sia in me, che nelle scelte di carriera e prestazioni attoriali di Johnny Depp (negarlo sarebbe inutile). Oggi non è più il mio “attore preferito”, il mio “idolo”, se così vogliamo definirlo.

Nonostante questo nel 2016 (con ormai alle spalle dieci anni di festival, conferenze stampa e attori più o meno bravi), quando ho saputo che sarebbe stato presente per l’anteprima di Black Mass, uno strano fuoco sacro si è risvegliato dentro di me e, insieme ad alcune delle storiche amiche, abbiamo fatto carte false per riuscire ad avere un biglietto per la prima del film.

Certe cose, in fondo, non cambieranno mai!

fanheart3 Mostra del Cinema Johnny Depp

 


Secondo posto: Quentin Tarantino

Se uno volesse riassumere il concetto di “esplosivo” in un essere umano, non ha che da guardare Quentin Tarantino.

Il mio primo incontro con Il Tarantino risale al 2004. Stavo scappando fuori dalla sala alla fine della proiezione (in megaritardo cosmico causa manifestanti erano le 4.00 del mattino) di Neverland e, nel malaugurato tentativo di non perdere l’Ultimo-traghetto-della-notte, sbatto contro un tizio in mezzo al corridoio. Se ne stava lì impiantato a ridere grassamente, con non si sa chi per non si sa cosa. Faccio per girarmi frustrata, da brava padovana che si rispetti, e dirgli “si ma anche lei, esca dalla sala prima di fare salotto” e mi trovo davanti Il Tarantino che mi fissa, peraltro preoccupato che mi fossi fatta male.
“Per Mr. Orange e Mr. White, potrei anche perdonarti”… avrei voluto dirgli, ma non l’ho fatto. Invece ho sorriso, detto che era “tutto ok” e sono strisciata via nella notte con lo stomaco al posto del cervello (e per chi se lo stesse chiedendo, alla fine sono anche arrivata al traghetto in tempo!).

Quando nel 2010 annunciarono che sarebbe stato lui il presidente di giuria, da brava fan è stata solo gioia e giubilo (e questa volta niente incidenti). Il Quentin sbarca al Lido e con lui inizia un festival indimenticabile per noi amanti dello splatter e della “caciara” con titoli iconici tra i quali è bello ricordare: Machete di Robert Rodriguez, La Ballata dell’Odio e dell’Amore di Álex de la Iglesia e la seratona in onore di Takashi Miike con la doppia proiezione di 13 assassins e del mitico Zebraman 2. Quentin non se ne è perso (quasi) uno.

Lui con la sua camicia a quadri di sei giorni e l’aria gioviale del salumiere di fiducia. Bei tempi.

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Primo posto: Michael Fassbender

Il consiglio è di leggere quanto segue con in mente la canzone delle Muse di Hecules “Ieri era Zero”. Se avete youtube alla mano fatela partire per entrare nel mood giusto.

Venezia nel 2011 ha visto nascere una stella. Prima di allora al nome Michael Fassbender forse (quando non scattava la domanda “ma IL REGISTA”?”, riferendosi a Fassbinder), giusto giusto, qualcuno si ricordava che aveva interpretato il tenente inglese in Bastardi Senza Gloria.

Quell’anno alla Mostra si presentava con ben due film: A Dangerous Method di Cronenberg e Shame di Steve McQueen.
Passato beatamente quasi inosservato per il primo, tutto cambia al Lido allo scoccare (più o meno) della mezzanotte di domenica 4 settembre. Iniziano i titoli di coda di Shame ed esplode il boato, volano baci, fiori, mutande. Una delle ragazze che lavoravano come maschere lì in quei giorni, con cui avevamo scambiato molte risate tra la varie proiezioni, si protende oltre il corridoio delle file applaudendo da spellarsi le mani urlando “Bravo, bravissimo!” e aggiungendo a voce più bassa “ormai lo conosco meglio di sua mamma ‘sto ragazzo, è così bravo, così bello”.

Michael si alza in piedi e sorride imbarazzato: “posso solo dire che sono contento che mia mamma NON sia qui oggi” (il papà però c’era e mi sento di dire con una certa sicurezza che quella notte non ha dormito sogni tranquilli). Meno di due ore di interpretazione eccezionale e… doti indiscutibilmente importanti, e al Lido non si parlava d’altro.
Donne e uomini che lo assediavano in ogni dove, Vanity Fair che in pratica riadatta una rubrica del daily al solo scopo di parlare di lui tutti i giorni senza soluzione di continuità. Insomma, il delirio. Noi nel nostro piccolo siamo andate a fargli i complimenti (volevamo farli anche al papà, ma bisogna mantenere un certo decoro), guadagnandoci ringraziamenti e un gran sorriso.

Michael Fassbender non solo è bello e bravo, ma anche, come avremo scoperto nei giorni e negli anni successivi, sempre molto disponibile, cordiale e divertente.

Il ricordo di lui che gira felice (con qualche bicchiere in più, assolutamente comprensibile e giusto, in corpo) per l’Excelsior con in mano la Coppa Volpi vinta per migliore interpretazione maschile, resta sempre uno dei più piacevoli di questi anni di festival.

fanheart3 Mostra del Cinema Michael Fassbender


Dobbiamo ammetterlo. Scegliere solamente tre personaggi non è stato semplice. Ce ne sarebbero di incontri memorabili da raccontare. Vorremmo solo fare una menzione speciale per Greg McLean e John Jarratt, Paul Wesley, Colin Firth, Jude Law, Oscar Martinez,  David Thewlis, Robert Rodriguez, Cary Fukanaga, Al Pacino, Chris Pratt e Jake Gyllenhaal.

In attesa di sapere chi avremo la grazia di incontrare quest’anno, vi salutiamo.

Continuate a seguirci nelle prossime settimane, però… Le notizie sono appena iniziate!


Agnese

Presidente, autrice.

"The only way to be happy is to love. Unless you love, your life will flash by" The Tree of Life, 2011