Venice Virtual Reality: le esperienze in concorso a #Venezia75 - prima parte

Dopo la meritata vacanza estiva, rientro da quel di Ravenna (con tappa extra a Maranello perchè, suvvia, passi davanti al museo della Ferrari e che fai, non ti fermi?) e mi piazzo finalmente sulla pagina dedicata a Venice Virtual Reality – la sezione di realtà virtuale di Venezia 75 – per studiarne con calma i contenuti e riepilogarli qui su fanheart3.

La sopracitata calma dura circa un minuto e mezzo, più o meno il tempo che impiego a trovare online il trailer della prima installazione di cui ho aperto il link.

Trailer Eclipse – 4D Virtual Reality Experience from Backlight Studio on Vimeo.

Eclipse, creata dal Backlight Studio, è solo una delle installazioni in concorso: è bastata però per ricordare a me (non che avessi davvero bisogno di un memorandum in merito) la bellezza della realtà virtuale, di cui avevamo parlato nell’intervista ad Augmenta, l’azienda che ci ha fatto scoprire le sue molteplici applicazioni e a cui il nostro cuore sarà sempre devoto, e in quella dedicata alla creazione mozzafiato di Uqido dal titolo The Edge.

Fra gli articoli che hanno già presentato almeno in parte i contenuti 2018 di Venice Virtual Reality ritroviamo spesso citato quello di Submarine Channel, con l’intervista a Michel Reilhac e Liz Rosenthal, selezionatori dei prodotti della line-up. Un articolo che aiuta davvero a capire cosa ci ritroveremo di fronte una volta raggiunto il Lazzareto Vecchio al Lido, dove anche quest’anno si svolge la competizione, e che anche noi abbiamo preso a riferimento per offrirvi l’elenco di cui sotto.

Cosa aggiungere a quanto già spiegato lì? …Non molto, se non, da degni fan, le ragioni per cui le singole installazioni ci stanno illuminando d’immenso fin dalla carta.

Vista la possibilità, quest’anno, anche per il pubblico di accedere al Venice Virtual Reality, vogliamo provare a convincere qualcuno fra voi a fare un salto al Lido per scoprire di persona le potenzialità di questa incredibile e ipnotica tecnologia. O ad aiutare quelli fra voi che abbiamo già convinto (parlando non-stop per giornate intere di realtà virtuale) a scegliere l’installazione più adatta a loro.

Cominceremo a farlo partendo dal concorso ufficiale e nello specifico dalla categoria dedicata ai prodotti di tipo “interattivo”.


Venice Virtual Reality

In concorso – interattivo

Già il termine “interattivo” dovrebbe destare l’attenzione anche di chi fra voi si stava rilassando al sole. Se poi con interattivo si indica qualcosa di simile all’esperienza fatta con Alice The Virtual Reality Play a Venezia74, durante la quale mi sono ritrovata a dialogare amabilmente con un inquietante Bianconiglio degno del migliore Donnie Darko, non è difficile capire perchè queste installazioni siano anche quelle che personalmente attendo di più.

Questi i titoli della line-up:


MAKE NOISE (Installation)

Regia: May Abdalla
Durata: 8’
Paesi: Gran Bretagna
Interpreti: Nikki Amuka-Bird

Un’installazione creata per aiutare a comprendere cosa vuol dire combattere e letteralmente alzare la voce contro le ingiustizie. Usando la propria voce sarà infatti possibile affrontare e abbattere le barriere che le suffragette hanno dovuto affrontare nel tentativo di ottenere il voto anche per le donne. La storia di una lotta per la parità raccontata attraverso materiale d’archivio.

Trailer: disponibile sul sito

Perchè vederlo, in una frase: chi non ha mai sognato di urlare, fisicamente, contro le cose che non vanno al mondo e riuscire così a fare la differenza?


ECLIPSE (Installation)

Regia: Astruc Jonathan, Favre Aymeric
Durata: 35’
Paesi: Francia

Gioco immersivo in 4D ad ambientazione spaziale con molteplici finali determinati dalle proprie scelte.

Trailer: si veda sopra

Perchè vederlo, in una frase: coinvolge tutto il corpo e richiede di prendere decisioni che faranno variare il finale della storia… Come resistere all’idea di essere i protagonisti del proprio “film”?


THE UNKNOWN PATIENT (stand up)

Regia: Michael Beets
Durata: 9’
Paesi: Australia
Interpreti: Lily Sullivan

Basato su eventi tristemente frequenti nel corso della prima guerra mondiale, un soldato senza memoria si ritrova in una casa di cura e deve ricostruire la propria storia e capire chi è. E siamo noi spettatori ad interpretarlo.

Trailer:

Perchè vederlo, in una frase: ambientazione storica (la Grande Guerra), collocazione inquietante (una casa di cura), sensibilizzazione su situazioni drammatiche (le problematiche legate al rientro dal fronte) e un mistero da risolvere (who am I? – cit.). Un’installazione nata per essere amata.


BUDDY VR (stand up)

Regia: Chuck Chae
Durata: 16’
Paesi: Corea del Sud
Interpreti: Yena Jang

Diventare amici di un topo solo e che cerca compagnia in un negozio di dolci e aiutarlo contro una bimba (malvagia ed inquietante) che pare voglia fargli del male.

Trailer:

Perchè vederlo, in una frase: è da Ratatouille in avanti che sogno di interagire con topini felici. Non ditemi che per voi non è così.


UMAMI (installation)

Regia: Landia Egal, Thomas Pons
Durata: 15’
Paesi: Francia
Interpreti: Amaury La Burthe, Eimi Kawahara

Riscoprire le proprie memorie attraverso dei piatti giapponesi che le rievocano con i propri odori e sapori.

Trailer:

Umami_trailer_2018 from Landia Egal on Vimeo.

Perchè vederlo, in una frase: Avete presente la madeleine di Proust? Qui si parte dallo stesso affascinante e nostalgico concetto… e pare si arrivi ad un colpo di scena finale.


THE HORRIFICALLY REAL VIRTUALITY (installation)

Regia: Marie Jourdren
Durata: 40’
Paesi: Francia
Interpreti: Josh Jefferies, Robin Berry

Commedia dell’horror ambientata negli anni 50 con Bela Lugosi ed Ed Wood che in un mondo parallelo, quello della Virtualità Reale, incontrano un alieno umanoide: lo spettatore.

fanheart3 the horrifically real virtuality

Poster ufficiale dal sito dei DV Studios

Trailer: non disponibile, ma al sito ufficiale si trova comunque materiale interessante

Perchè vederlo, in una frase: i motivi per vivere questa installazione (e usiamo il termine “vivere” non a caso) sono talmente tanti che potrebbero prendere un articolo a parte (cosa che forse succederà). Diciamo che l’ambientazione anni 50, la modalità cine-teatrale da 40 minuti in cui noi siamo attori e il fatto che lo studio sia lo stesso che ha creato quel capolavoro di “Alice the virtual reality play” sono i principali.


SPHERES (installation)

Regia: Eliza McNitt
Paesi: Usa, Francia
Note: Capitolo 1 – CHORUS OF THE COSMOS, 15’ Capitolo 2 – SONGS OF SPACETIME, con Jessica Chastain / 13’ Capitolo 3 – PALE BLUE DOT, con Patti Smith / 15

Un universo da ascoltare, là fuori, come solo la scoperta delle onde gravitazionali ci ha fatto immaginare sia possibile fare.

Trailer:

SPHERES: Pale Blue Dot Trailer from Eliza McNitt on Vimeo.

SPHERES: Songs of Spacetime Trailer from Eliza McNitt on Vimeo.

Perchè vederlo, in una frase: spazio, ultima frontiera… in virtual reality (e non riuscirete mai a vederlo così da vicino, a meno che non siate astronauti). Già dai trailer abbiamo la pelle d’oca e le voci di accompagnamento di Jessica Chastain e Patti Smith non possono che acuire l’emozione.


A DISCOVERY OF WITCHES – HIDING IN PLAIN SIGHT (stand up)

Regia: Kim-Leigh Pontin
Durata: 15’
Paesi: Gran Bretagna
Interpreti: Teresa Palmer, Matthew Goode, Adetomiwa Edun

Basata sui libri di Deborah Harkness, in italiano Il libro della vita e della morte, l’esperienza racconta la storia d’amore proibita fra un vampiro e una strega e dà allo spettatore la possibilità di essere alternativamente l’uno o l’altra.

Trailer (della serie televisiva): 

Perchè vederlo, in una frase: E’ in uscità per la FOX la nuova serie che ha per protagonisti i personaggi dell’installazione. Già dal trailer non è difficile intuire che è un prodotto destinato a piacere agli animi romantici e affascinati da una prospettiva apparentemente meno young adult su tematiche legate al soprannaturale. Inevitabile perciò essere curiosi per la versione di questo prodotto che sarà presentata a Venice Virtual Reality.


THE ROAMING – WETLANDS (installation)

Regia: Mathieu Pradat
Durata: 10’
Paesi: Francia, Gran Bretagna, Belgio
Interpreti: Stephen Harrison, Nicolas Pradat, Beatrice Mujdei, Barbara Weber Boustani, Avant Strangel

Un’esperienza in realtà virtuale in cui lo spettatore deve scegliere se ha il coraggio di mettersi a rischio per salvare la vita a due bambini che stanno fuggendo attraverso delle paludi da un uomo che ha appena assassinato un loro amico.

Making of: 


THE ROAMING – MAKING OF – USER’S FEEDBACK – HD LOW from La Prairie atelier on Vimeo.

Perchè vederlo, in una frase: la possibilità di sfidare i propri limiti (e nella virtual reality, non ci crederete, ma è molto, molto più complicato di quello che sembra….) e scendere in campo in una situazione assolutamente inquietante.


KOBOLD (stand up)

Regia: Max Sacker, Ioulia Isserlis
Durata: 20’
Paesi: Germania
Interpreti: David Bredin, Nick Holaschke, Garry Lane

Un bambino scompare e tocca a noi ritrovarlo nella casa stregata che cela il mistero della sua sparizione…

Trailer:

Perchè vederlo, in una frase: un horror in virtual reality! Quale soddisfazione maggiore per il piccolo spettatore masochista che si nasconde dentro ognuno di noi? (…che mettano un medico a disposizione per i deboli di cuore?)


AWAVENA (installation)

Regia: Lynette Wallworth
Durata: 30’
Paesi: Usa, Brasile, Australia
Interpreti: Hushahu Yawanawa, Tata Yawanawa

Un nuovo modo di conoscere, trasmesso tramite la VR dalla prima donna shamana della comunità amazzonica di Yawanawa.

Making of:

Sharing Technologies: The Making of AWAVENA with director Lynette Wallworth from Cocofilms on Vimeo.

Perchè vederlo, in una frase: Ci ha colpito la frase che accompagna il sito ufficiale, “There is another world, but it is in this one” (W. B. Yeats). Un’esperienza in virtual reality che sembra promettere la possibilità di conoscere un mondo lontanissimo da noi ma da salvaguardare, attraverso il viaggio di un’artista che in qualche modo vi appartiene.


 

Arrivederci tra qualche giorno con i restanti titoli della line-up, categoria “lineare”.

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Agnese

Presidente, autrice.

"The only way to be happy is to love. Unless you love, your life will flash by" The Tree of Life, 2011